Il cambiamento climatico ci sta riportando ‘indietro nel tempo’: oggetti vichinghi riemergono dai ghiacci norvegesi

Gli archeologi hanno definito la scoperta "da sogno", parlando allo stesso tempo anche di "un intenso e suggestivo promemoria del cambiamento climatico"

Che i ghiacci si stiano sciogliendo non è una novità. Il cambiamento climatico in corso ha innescato un processo di riscaldamento globale che come prima conseguenza ho proprio la trasformazione del ghiaccio artico in acqua. E in Norvegia tutto ciò ha portato alla luce alcuni reperti “spettacolari” e perfettamente conservati su un valico di montagna utilizzato durate l’epoca dei Vichinghi. Il valico, nella regione centrale montuosa di Lendbreen, era diventato interessante da un punto di vista archeologico per la prima volta nel 2011, dopo il ritrovamento di una tunica di lana risalente al III o IV secolo d.C. Da allora, i ghiacci si sono ritirati ulteriormente, facendo emergere una serie di manufatti tra cui guanti a manopola fatti a maglia, scarpe di cuoio e frecce con piume attaccate.

A darne notizia è il Guardian, spiegando che anche se il passaggio è stato usato per migliaia di anni fino al XIV secolo, i reperti ritrovati risalgono a un periodo che si aggira intorno al mille d.C, durante l’era dei Vichinghi, quando il commercio e la mobilità nella regione erano al loro massimo. Gli archeologi hanno definito la scoperta “da sogno“, parlando allo stesso tempo anche di “un intenso e suggestivo promemoria del cambiamento climatico“, come ha detto James Barret, archeologo ambientale e medievale all’Università di Cambridge, che ha lavorato al progetto con i colleghi norvegesi dal 2011.