Coronavirus, cosa accadrà il 14 Aprile? “Fino al 13 dobbiamo mantenere le misure, dopo non torneremo alla normalità e sarà così per mesi”

Coronavirus in Italia: "Il 14 aprile non torneremo alla normalità e sarà così per i prossimi mesi, già oggi dobbiamo riorganizzare la vita"

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I dati giornalieri sui contagi che abbiamo sono relativi a due settimane fa. Fino al 13 aprile dobbiamo mantenere le regole che ci siamo dati. Siccome il 14 aprile, dobbiamo avere il coraggio di dirlo al Paese, non torneremo alla normalità e sarà così per i prossimi mesi, già oggi dobbiamo riorganizzare la vita chiedendoci quali sono i tempi e le modalità. Per i bambini e i giovani la salute psicofisica è legata anche alla possibilità di avere attività di carattere relazionale all’aria aperta: grazie al supporto di un Comitato tecnico-scientifico abbiamo iniziato a valutare quali siano le possibilità e le regole da darci. Le nostre strutture sociali devono essere attrezzate e pronte. Nell’immediato non deve cambiare niente“: lo ha affermato il Ministro per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Circo Massimo.
Il via libera del Viminale alla passeggiata genitori-figli “non è un pasticcio, è un tema di necessità che dobbiamo affrontare. Ogni nostra decisione avrà un’influenza sui dati di contagi tra due settimane. Per bambini e giovani la salute psico-fisica integrale è legata anche alla possibilità di avere attività di carattere relazionale e all’aria aperta. Non illudiamoci, il 14 aprile non torneranno a giocare nei parco giochi o a calcio con i loro compagni“.
Dobbiamo valutare le regole che probabilmente non permetteranno attività di sport di squadra, e potremo darci nuove regole seguendo le valutazioni degli scienziati. Ad esempio, si può dire che i bambini accedono in modo contingentato a palestre precedentemente sanificate. Non sarà il 14 aprile, potrebbe essere il 1 maggio o il 15 maggio. Ma nell’immediato non deve cambiare niente di fronte però a un bambino che ha un attacco di panico esasperato in casa, la madre non è fuorilegge se fa scendere il figlio dalla porta di casa“.