“Da giorni ricevo segnalazioni su un fenomeno molto preoccupante: barbieri, estetiste e parrucchieri a domicilio. Voglio ricordare a tutti che e’ severamente vietato continuare a svolgere tale attivita’, anche a domicilio. Gli agenti della Polizia locale, anche in borghese, stanno vigilando e bastoneremo sonoramente i folli che dovessero praticare tale simile inqualificabile servizio“. È stato chiaro e deciso Pippi Mellone, sindaco di Nardò, nel leccese, che in un post pubblicato sui social ha annunciato tolleranza zero contro “operatori e clienti”, e invita “a non svolgere questa pericolosissima pratica“. Il post e’ accompagnato da una foto divisa in due parti in cui il sindaco in una si mostra con barba lunga di un mese e nell’altra lui che si rade. “Ho compiuto ogni azione che dovevo fare e lo faccio anche cosi’: oggi, dopo un mese, ho accorciato la barba. Da solo. Che e’ l’unico modo consentito”. “Certo per le donne è più complicato… ma loro sono sempre belle – continua – Per me, invece, qualche ritocco qua e la’, ma alla fine l’effetto non e’ poi male. Che ne dite?”.
Coronavirus, a Nardò “Basta con parrucchieri ed estetiste a domicilio, tanto le donne sono sempre belle”
"Gli agenti della Polizia locale, anche in borghese, stanno vigilando e bastoneremo sonoramente i folli che dovessero praticare tale simile inqualificabile servizio"