Coronavirus, risulta positiva al test rapido: allarme contagio in ospedale a Gela

Una donna passata dal pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele per problemi gastro-intestinali, era stata trasferita in una clinica privata dove è risultata positiva al test rapido

Ai tempi dell’epidemia di coronavirus, gli ospedali sono i luoghi in cui il virus può dilagare facilmente. Ora l’allarme contagio è scattato anche a Gela. Una donna di 77 anni, passata dal pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele per problemi gastro-intestinali, era stata trasferita alla clinica privata “Santa Barbara Hospital” dove invece e’ risultata positiva al test rapido sul Covid 19. La paziente, bloccata nella zona filtro, in una apposita camera all’ingresso della struttura sanitaria del rione “Macchitella”, pur non manifestando difficolta’ respiratoria ne’ temperatura corporea elevata e’ stata riportata in ospedale dove e’ stata sottoposta a tampone rino-faringeo. Si attende l’esito dell’accertamento. Nel frattempo sono scattati i controlli sulle persone venute a contatto con la pensionata, quindi non solo i familiari, ma anche medici, infermieri, personale dell’ambulanza ed estranei.

Il direttore sanitario della clinica Santa Barbara, Emanuele Giarrizzo, ha detto ai cronisti che “fa parte dei nostri protocolli, precauzionalmente, sottoporre i pazienti a test rapido anti Covid19 prima del ricovero e all’atto delle dimissioni”. “Oggi – ha spiegato, Giarrizzo – abbiamo fatto il lavoro di tutti i giorni, cioe’ prelevato il sangue della paziente per il test e dopo cinque minuti abbiamo avuto il risultato: IgM positive, IgG negative, cioe’ la donna sarebbe venuta a contatto da pochi giorni col virus attivando nel suo organismo le immunoglobuline M”. La donna percio’ e’ stata trasferita a “malattie infettive” del civico di via Palazzi. In base a un accordo di collaborazione tra sanita’ pubblica e privata siglato alcune settimane fa con l’Asp di Caltanissetta, i pazienti che presentano i sintomi del Coronavirus restano negli appositi reparti dell’ospedale civile mentre quelli con patologie comuni vengono dirottati alla clinica. Proprio il Santa Barbara Hospital per questa emergenza ha prestato gratuitamente al “Vittorio Emanuele” due medici anestesisti e due respiratori.