I dati di Oggicomestai.it, la web app che Ats Bergamo, elaborata dal Comune di Bergamo e dal consiglio dei Sindaci della provincia, svelano che il 35% della popolazione della provincia di Bergamo, pari a 381mila persone, dichiara di aver presentato sintomi da coronavirus negli ultimi tre mesi. L’obiettivo dell’app lanciata a Pasqua è quello di monitorare quotidianamente lo stato di salute di tutti i bergamaschi e, in base ai preziosi dati raccolti, poter prendere le migliori decisioni possibili per affrontare la fase della ripresa.
Dalle risposte pervenute, si stimano 381.800 persone con sintomi nelle scorse settimane, 62mila che le presentano tutt’ora. A questo 35% di popolazione si può aggiungere un ulteriore 10%, secondo il parere di esperti e virologi che hanno collaborato alla valutazione dei dati. Si tratta della una quota di asintomatici che ha comunque contratto il virus. Aggiungendo anche questi, la percentuale di persone che si stima siano state contagiate dal virus nella provincia di Bergamo sale al 45%, pari a 495mila individui.

Secondo Marcella Messina, presidente del Consiglio di Rappresentanza dei 243 Sindaci e dei 14 ambiti territoriali della Provincia di Bergamo, “i dati che abbiamo potuto analizzare in questi giorni, ci consegnano un quadro per certi versi rassicurante, con una stima delle persone che presentano sintomi, e quindi potenzialmente contagiate, in evidente riduzione rispetto alle scorse settimane (e la situazione nei cimiteri e negli ospedali lo conferma), ma sulla quale c’è ancora molto da lavorare, soprattutto in termini di prevenzione e garanzia di sicurezza in vista del 4 maggio”. I test sierologici, “se e quando saranno considerati affidabili, ci aiuteranno, se eseguiti a tappeto, di acquisire una più precisa mappatura della situazione del nostro territorio, ma già dal campione che ha risposto a oggicomestai.it risulta evidente che i dati ufficiali non sono assolutamente rappresentativi dello scenario Covid19 nella bergamasca, come già denunciato da tanti amministratori locali”.
