Coronavirus, Bill Gates: “Il ritorno alla normalità? Non prima di uno o due anni”

Secondo il fondatore di Microsoft Bill Gates non sarà possibile tornare alla normalità dopo la pandemia di Coronavirus prima di uno-due anni

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Secondo Bill Gates, finanziatore di ricerca scientifica con la sua Fondazione, non sarà possibile tornare alla normalità dopo la pandemia di Coronavirus prima di uno-due anni.
Dopo avere previsto già 5 anni fa l’arrivo di una pandemia, il fondatore di Microsoft, in un’intervista a Le Figaro, ripresa in esclusiva italiana da Repubblica, ricorda che non solo un’emergenza del genere era prevedibile, ma aveva anche “descritto nei minimi dettagli sul New England Review of Medicine le misure che avremmo dovuto adottare per farci trovare preparati. L’idea era di essere pronti ad aumentare la nostra capacita’ di produrre test, a coinvolgere l’industria e renderla in grado di mettere a punto con la maggiore rapidità possibile una terapia e poi dei vaccini. Alla fine, però, si è fatto molto poco“.
Per il momento tutta la mia attenzione è rivolta a combattere il Covid 19. Il virus interferisce in un numero talmente grande di attività e causa così tanti danni economici e disturbi mentali che fatichiamo a immaginarne la portata. E’ un dramma enorme e tutto ciò che potremo fare per dare una mano, lo faremo
Secondo Gates “non torneremo alla normalità prima di uno o due anni. Con un sistema basato su test e tracciamenti dovremmo essere in grado di individuare in fretta i focolai d’infezione e di soffocarli. Anche così, però, non torneremo a una vita normale, perché le persone avranno grande timore di essere contagiate e cambieranno radicalmente le loro abitudini“.

Gates ritiene che sia necessario “porre fine a questa malattia a livello globale, non solo perché abbiamo a cuore gli altri esseri umani, ma anche perché vogliamo che l’economia globale riparta e non vogliamo che le importazioni rischino di provocare un drammatico rialzo dell’epidemia“.