In regime di quarantena cambiano le regole sia per le coppie sia per i single che, costretti all’isolamento, sembrano ricorrere in massa ai gia’ popolari giocattoli erotici. Il lockdown a causa del coronavirus, tra i suoi effetti, annovera gli ottimi affari di produttori e rivenditori di sex toys. Ann Summers, catena britannica di lingerie sexy e accessori, ha registrato la scorsa settimana un boom nelle vendite del 27% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, scrive per esempio il Financial Times. Il suo bestseller è un vibratore particolarmente silenzioso: “I clienti stanno attribuendo sempre piu’ importanza al fattore rumore, considerato che in casa c’e’ la famiglia al completo”, spiega l’azienda.

In questi giorni c’è anche chi ha fatto scorta di profilattici. Ritex, la maggiore azienda produttrice di condom in Germania, ha visto le vendite duplicarsi in marzo. Secondo il suo managing director Robert Richter, cio’ e’ dovuto in parte all’acquisto ‘da panico’ (come per la carta igienica). Un’eventuale penuria di profilattici pero’ sarebbe un’altra minaccia alla sanita’ pubblica su scala mondiale, come spiegano alla Karex, l’azienda che produce uno su cinque condom globalmente, che ha dovuto chiudere le sue fabbriche in Malaysia il mese scorso per 10 giorni e che fornisce organizzazioni internazionali e agenzie dell’Onu impegnate nella lotta all’Hiv.