“Ho firmato un’ordinanza per l‘assistenza sanitaria e sorveglianza dei migranti soccorsi in mare o che hanno raggiunto il nostro territorio attraverso sbarchi autonomi. E’ un provvedimento necessario dopo quello interministeriale dei giorni scorsi secondo il quale i nostri porti non sono sicuri“. L’ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione civile. “E’ un provvedimento applicato per la prima volta e per i 156 migranti che sono attualmente sulla nave Alan Kurdi”, ha aggiunto. “C’e’ l’esigenza di garantire anche per i migranti che sbarcano, la sorveglianza sanitaria cioe’ la quarantena e l’isolamento. Per questo il dipartimento creera’ strutture o aree sulla terraferma oppure navi dove poter ricoverare i migranti. Dopo, saranno gestiti secondo le procedure ordinarie“, ha aggiunto Borrelli.
Con l’ordinanza si nomina il Dipartimento delle liberta’ civili e per l’immigrazione quale soggetto attuatore dell’intervento di gestione sanitaria, con il supporto della Croce Rossa per l’assistenza. Gia’ questa mattina il ministero per le Infrastrutture e i Trasporti aveva fatto sapere che l’intervento “e’ coerente con le politiche del governo italiano sull’immigrazione e si e’ reso necessario a seguito del rifiuto, da parte della Alan Kurdi, di seguire la procedura per l’accoglienza nel proprio Paese di bandiera, che e’ la Germania“. Il provvedimento avviene – sottolineava la nota del Mit – “nel pieno rispetto delle regole vigenti per gli italiani in Italia e per gli italiani che rimpatriano, nonche’ a seguito della Dichiarazione sui porti italiani ai sensi della convenzione di Amburgo”.
