Misurazione della temperatura prima dell’accesso in cantiere, presidio sanitario per i cantieri di grandi dimensioni (oltre 250 unità), accesso agli spazi comuni (comprese mense e spogliatoi) contingentato, con ventilazione continua dei locali, tempo di sosta ridotto e distanza di 1 metro tra le persone. Sono alcune delle misure previste dal protocollo di regolamentazione per contenere la diffusione del Covid 19 nei cantieri. Il protocollo del Ministero dei trasporti, condiviso con il Ministero del lavoro, le associazioni di categoria e le parti sociali, integra quello del 14 marzo e aggiunge una serie di misure che vanno dalle modalità di accesso dei fornitori alle precauzioni igieniche personali, dai dispositivi di protezione alla gestione degli spazi comuni. Tra le altre novità, inoltre, il datore di lavoro assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e aree comuni, sono previsti servizi igienici dedicati per fornitori/trasportatori e altro personale esterno.
Il lavoro a distanza, si legge nel protocollo, continua ad essere favorito anche nella fase di progressiva riattivazione del lavoro; e’ necessario il rispetto del distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro; inoltre l’articolazione del lavoro potrà essere ridefinita con orari differenziati che favoriscano il distanziamento sociale riducendo il numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro e prevenendo assembramenti in entrata e in uscita con flessibilità di orari. Inoltre si suggerisce di incentivare forme di trasporto verso il luogo di lavoro con adeguato distanziamento tra i viaggiatori e favorendo l’uso del mezzo privato o di navette.
Tra le nuove misure si prevede l’obbligo di informare tempestivamente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale e la preclusione dell’accesso al cantiere a chi negli ultimi 14 giorni abbia avuto contatti con soggetti positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio; per l’accesso dei fornitori vanno individuate procedure di ingresso, transito e uscita per ridurre le occasioni di contatto; gli autisti dei mezzi dei trasporto devono, se possibile, restare a bordo dei propri mezzi e non possono accedere ai locali chiusi comuni del cantiere; nel caso di trasporti organizzati per raggiungere il cantiere va garantita la sicurezza magari con l’uso di un maggior numero di mezzi.
Dal punto di vista della pulizia, è prevista la fornitura di specifico detergente, agli operatori che eseguono lavori di pulizia vanno forniti tutti gli indumenti e i dispositivi di protezione individuale; dentro l’azienda il personale deve assicurare il frequente lavaggio delle mani; l’adozione di misure di igiene e dispositivi di protezione individuale e’ “di fondamentale importanza ma e’ evidentemente legata alla disponibilita’ in commercio dei predetti dispositivi”; la mascherina va usata in conformita’ a quanto previsto dall’Oms; il datore provvede a rinnovare gli indumenti di lavoro provvedendo alla distribuzione di tutti i dispositivi individuali di protezione anche con tute usa e getta. Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, le imprese potranno riorganizzare il cantiere e il cronoprogramma anche attraverso la turnazione dei lavoratori per ridurre i contatti. Se una persona nel cantiere dovesse avere i sintomi dell’infezione, verra’ isolata e contattare l’autorita’ sanitaria e il datore di lavoro collaborare all’individuazione dei ‘contatti stretti’.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?