Come avvengono i contagi più recenti a oltre di un mese dal lockdown dell’11 marzo? Avvengono in casa, al supermercato, nelle imprese, nelle Rsa? “E’ un dato difficile da ottenere, abbiamo chiesto alle Regioni informazioni più precise“, ha spiegato Giovanni Rezza, capo del Dipartimento malattie infettive dell’ISS, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano.
L’esperto spiega che “è anche una nostra curiosità scientifica e di sanità pubblica quella di avere maggiori dettagli sulle persone che si sono contagiate dopo il lockdown“, tuttavia “pensiamo che in gran parte siano contatti domiciliari o condominiali, perché anche nei condomini c’è un certo scambio di contatti personali“. “Molti casi sono dovuti alle Residenze sanitarie assistenziali. Poi ci sono gli operatori sanitari. Queste modalità di trasmissione, diciamo di comunità chiusa, hanno continuato ad andare avanti, anche quando è diminuita la trasmissione di comunità aperta grazie al distanziamento sociale“.
Ora “i contagi degli operatori sanitari cominciano a diminuire“, però “le Rsa hanno dato molti problemi. Molte delle zone rosse sono state create proprio a causa dei focolai all’interno di queste strutture” ma i dati del bollettino delle 18, “non sono nuovi contagi, sono nuovi casi notificati” perché “la notifica avviene a 15 o anche 20 giorni dal contagio“. Ovvero, “vediamo qualcosa che è accaduto due/tre settimane fa“, pertanto “a una distanza dal lockdown che non è siderale come può sembrare“.
Coronavirus, come sono cambiati i contagi in Italia in un mese di lockdown: “Ora sono soprattutto condominiali”
Coronavirus: come avvengono i contagi più recenti a oltre di un mese dal lockdown dell'11 marzo? Avvengono in casa, al supermercato, nelle Rsa?


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