In Italia le curve dei contagi da Coronavirus “stanno scendendo”, ma “non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite del programma ‘Italia Sì’ su Raiuno. “In altri momenti, vedere le strade vuote in queste giornate avrebbe rappresentato sicuramente un motivo di preoccupazione: invece posso dirvi che vedere le strade vuote in questo momento, i controlli serrati della polizia, addirittura con droni ed elicotteri, posso dirvi che rappresenta una buona notizia”, ha detto il capo della diplomazia italiana, “Noi facciamo i controlli e mi dispiace se a volte ci sono lavoratori che stanno tornando o andando a lavoro e devono restare 40 minuti in coda. Ma stiamo facendo questi controlli perché c’è qualche furbo, una minima parte, ma il furbo in questo caso non fa male solo a se stesso, ma aumenta la possibilità di contagio. Le curve stanno scendendo ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia”.
E’ necessario, ha aggiunto Di Maio, “consolidare il lavoro fatto, perché se sbagliamo qualcosa in questa fase rischiamo di perdere tutto il lavoro fatto. Sono contento che in tutta la comunità internazionale sia stato riconosciuto il lavoro fatto dall’Italia – si parla di un modello Italia – L’ultimo studio di una rivista scientifica internazionale di pochi giorni fa dice che l’Italia, con le regole come le ha applicate, ha evitato 200mila ricoveri in ospedale. Un numero che non avremmo mai potuto sostenere”.

Quindi, ha sottolineato il ministro degli Esteri italiano, “il lavoro dei diplomatici è stato cruciale. Ci sono degli ambasciatori nel mondo che hanno noleggiato dei magazzini perché c’è una corsa frenetica di tutto il mondo a comprare mascherine e ventilatori polmonari. Loro andavano dalle aziende con cui avevano contatti, acquistavano e chiudevano nei nei magazzini per evitare che quella commessa venisse acquistata da un altro Paese che magari arrivava con la valigetta piena di soldi e si portava via tutto. Sono state delle settimane veramente difficili e io sono orgoglioso di rappresentare il corpo diplomatico italiano perché hanno fatto un grandissimo lavoro”.
