Coronavirus, Ecuador: Trump promette l’invio di ventilatori polmonari

Gli Stati Uniti invieranno all'Ecuador ventilatori polmonati per aiutare il paese a fare fronte alla pandemia del nuovo coronavirus

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Gli Stati Uniti invieranno all’Ecuador ventilatori polmonati per aiutare il paese a fare fronte alla pandemia del nuovo coronavirus. “Ho avuto una grande conversazione con il presidente dell’Ecuador Lenin Moreno. Invieremo loro ventilatori polmonari, che abbiamo prodotto in abbondanza, di cui hanno un disperato bisogno e li aiuteremo in altri modi. Stanno combattendo duramente contro coronavirus!”, ha scritto Trump sul suo account Twitter.

I casi di contagio da Covid-19 in Ecuador sono saliti ieri a 22.160, rispetto ai 11.183 casi confermati il giorno precedente. Il ministro della Sanita’, Juan Carlos Zevallos, ha negato la presenza di un nuovo focolaio di infezioni nel paese, spiegando che il maggior numero di contagi registrati si deve all’aumento dei test processati. “Il rapporto tra risultati confermati e non e’ praticamente del 50 per cento. La novita’ e’ che sono stati elaborati molti test”, ha dichiarato il ministro, secondo quanto riferisce il quotidiano “El Comercio”.

Dopo il Brasile l’Ecuador si piazza al secondo posto in America Latina per numero di contagi confermati. L’area piu’ colpita e’ la citta’ di Guayaquil, dove nei giorni scorsi una task force congiunta messa in campo dal governo ha prelevato oltre mille salme dalle abitazioni. Le forze armate hanno anche installato un ospedale militare da campo nella citta’. Per affrontare il collasso delle morgue il governo ha iniziato a conservare i corpi delle vittime del coronavirus in gigantesche celle frigorifere. Le centinaia di morti registrate nella citta’ hanno infatti gia’ saturato le capacita’ degli obitori ed ospedali. Il sindaco di Guayaquil, Cynthia Viteri, ha reso noto che il governo ha predisposto negli ospedali pubblici tre container, il piu’ grande di circa 12 metri, per preservare i corpi.