Coronavirus, esperto: un test sierologico ci dirà quanto è diffuso in Italia

L'esperto sottolinea l'importanza di questa indagine per conoscere esattamente la diffusione del Coronavirus in Italia

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Il tampone “ci da’ l’incidenza, cioe’ il numero dei positivi“, mentre “la sierologia ci da’ la prevalenza, cioe’ la diffusione. Ed e’ un test efficace al 97%“: lo ha affermato il professor Giorgio Palu’, a capo della squadra per i test sierologici in Veneto, in un’intervista al ‘Gazzettino’. L’esperto sottolinea l’importanza di questa indagine per conoscere esattamente la diffusione del virus.
Durante questa pandemia “e’ stato fondamentale ricostruire la sequenza genetica del virus, misurare quello che c’era nel siero cinese e studiare appunto la risposta degli anticorpi. Quello che ora faremo prelevando il sangue dei 60.000 dipendenti del sistema sanitario regionale: non solo a Padova e Verona, dove vengono effettuati i primi test, ma pure negli altri ospedali, da Treviso a Belluno, da Mestre a Vicenza“. Per Palu’ si tratta di un metodo “che ha un’elevatissima specificita’ e sensibilita’, due parametri che, rispettivamente, mettono in evidenza la capacita’ di verificare che un campione negativo sia veramente negativo e di pescare tutti i positivi. Parliamo di valori del 95%-97%, cioe’ molto vicini al 100%, tenendo peraltro presente che nessun test raggiunge mai il 100%”. Come funzionerà? “Con un vero e proprio prelievo ematico, finalizzato appunto a individuare gli anticorpi. L’esame andra’ ripetuto a distanza di 14 giorni, perche’ misura la risposta precoce chiamata Igm, che si manifesta gia’ al quarto o quinto giorno, e la risposta ritardata denominata Igg, che si verifica intorno al decimo giorno. In sostanza sono due classi di anticorpi, prodotti dal sistema immunitario, che si sviluppano con tempi diversi“. Dopo due settimane si riuscira’ anche a capire “quando il soggetto e’ entrato in contatto con il virus e quanto il virus e’ diffuso nella popolazione. In questo modo potremo verificare se e’ corretta l’ipotesi secondo cui l’80% dei contagiati e’ asintomatico“. “Il test, tra l’altro, costa solo 10 euro, anche meno acquistando 100.000 reattivi in blocco. Impegna poi meno persone e meno macchine del tampone da 30 euro“.