Cresce il tasso di mortalità nei casi di Coronavirus in Germania: al momento ha raggiunto l’1,6%, secondo quanto riferito oggi dal presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, in conferenza stampa a Berlino, secondo cui il numero delle vittime continuerà a salire. L’incremento sarebbe da imputarsi ai casi di contagio tra gli anziani, soprattutto nelle case di cura, ha precisato l’esperto (fino a qualche giorno fa il tasso di mortalità era fermo all’0.8%).
La bassa incidenza delle vittime nel Paese è stata spiegata anche con l’uso massiccio dei test (fino a 500mila alla settimana) che ha portato a rilevare moltissimi casi, anche non gravi. Inoltre la Germania conta su un robusto sistema sanitario, che prima della pandemia poteva contare su 28mila posti letto in terapia intensiva: da settimane si lavora a raddoppiare questo numero.
Il Robert Koch Institut, che riporta solo i casi registrati elettronicamente, registra 99.225 casi di contagio (+3.834 rispetto al giorno precedente) e 1606 vittime. Il bilancio dei guariti è 33.300.
L’età media dei morti è 80 anni. La vittima più giovane è stata un 28enne che aveva una precedente malattia. L’età media delle persone contagiate è 48 anni.
Il numero delle vittime del Coronavirus in Spagna è salito a 13.798 rispetto ai 13.055 di ieri: si registrano quindi 743 nuovi decessi nelle ultime 24 ore.
In Belgio i decessi legati all’epidemia di Coronavirus superano quota duemila.
Nelle ultime 24 ore sono state registrate 162 nuove vittime, ma “siamo stati informati anche di 241 decessi nelle case di riposo delle Fiandre avvenuti negli ultimi giorni. Si tratta di casi considerati ‘sospetti’, che conteggiamo nel calcolo totale“, hanno spiegato i portavoce del centro di crisi federale durante la conferenza stampa quotidiana. Il totale delle vittime sale a 2.035.


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