Edilizia, manifatturiero e commercio potrebbero essere i settori che per primi torneranno a lavoro. Sono infatti queste le categorie ‘segnalate’ dalla commissione economica guidata da Vittorio Colao. “Primo step: “Manifattura + Costruzioni + Servizi”: comincia così il prospetto di poche pagine messo a punto dalla task force. Per la pianificazione si è tenuto conto innanzitutto di chi può ancora lavorare in smart working e dei soggetti considerati “iper suscettibili“. Non viene indicata alcuna data per la fine del ‘lockdown‘. Colao nei giorni scorsi illustrando la relazione ai ministri ha spiegato che si può ripartire sia dal 27 aprile che dal 4 maggio, “ma sta alla politica decidere”. Il confronto nel governo prosegue, anche con il supporto del comitato tecnico-scientifico. Si potrebbe richiedere l’autocertificazione solo a chi deve spostarsi tra le regioni. La deroga agli spostamenti potrà infatti avvenire dal 4 maggio solo per motivi di lavoro, di necessità e urgenza o per motivi di salute (sara’ possibile muoversi all’interno della stessa regione).
Diversi comunque i nodi da sciogliere, al di la’ dei criteri di sicurezza di cui dovranno dotarsi le aziende dopo l’accordo tra sindacati ed esecutivo. Tra questi la preoccupazione maggiore riguarda i trasporti e l’applicazione delle misure, compito che spetta anche alle amministrazioni locali. In ogni caso nella bozza del piano si fa presente che in caso di peggioramento dei dati epidemiologici potrà esserci di nuovo “il lockdown totale o parziale a livello territoriale“. Tra le categorie a rischio vengono considerate con un colore rosso per il pericolo “aggregazione” “le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento“.
Dal 4 maggio, in sostanza, andranno al lavoro 2.826.988 persone: in totale sarebbero 4.057.552 ma occorrerebbe ‘escludere’ 861.384 in smartworking e 369.181 “over 60”, ma questa ipotesi è già stata bocciata dal presidente del Consiglio. Tornerà a lavoro chi fabbrica macchine per l’agricoltura e la silvicoltura; chi fabbrica apparecchiature per telecomunicazioni; chi costruisce navi e imbarcazioni, locomotive; chi fabbrica aeromobili, veicoli spaziali, veicoli militari e da combattimento ma anche strumenti musicali, articoli sportivi, giochi e giocattoli; chi gestisce attività immobiliari. Tre i criteri in base ai quali dovranno orientarsi le scelte del governo secondo gli esperti: “situazione epidemia” (“stabile/in miglioramento”); stato del sistema sanitario e ospedaliero locale adeguato; disponibilità di Dpi e “materiali critici“.
Non si potrà assolutamente prescindere dalle “precondizioni sanitarie a livello territoriale rilevante” e dovranno essere adottati “adeguati protocolli di sicurezza condivisi con parti sociali“. Sarà necessario “uniformare su scala nazionale la gestione di informazioni e date sul rischio medico sanitario”, di coinvolgere “le parti sociali sulle riaperture“.
Ecco il calendario delle riaperture, scandito da quattro tappe fondamentali:
- 27 APRILE: Automotive, Moda, Componentistica.
- 4 MAGGIO: Manifatturiero, Tessile, Costruzioni, Fabbriche, Cantieri, Servizi, Commercio all’ingrosso, Laboratori ed altre attività di ricerca.
In questa fase sarà necessario lavorare rispettando nuove misure di sicurezza:
- Turni scaglionati per entrata e uscita; postazioni di lavoro distanziate; misurazione della temperatura all’ingresso.
- Per gli spostamenti nel medesimo comune non sarà più necessaria l’autocertificazione, che servirà invece tra comuni diversi, ma non saranno comunque consentiti gli spostamenti tra regioni.
- Sul luogo di lavoro bisognerà utilizzare la mascherina.
- Su bus, metro, treni e aerei sarà consentito un numero limitato di passeggeri con l’utilizzo alternato dei posti e bisognerà utilizzare la mascherina.
E poi ancora riaperture:
- 11 MAGGIO: Negozi al dettaglio, Parrucchieri e Centri Estetici, che potranno riaprire garantendo il distanziamento tra i clienti, l’utilizzo delle protezioni individuali e la sanificazione dei prodotti. Parrucchieri e centri estetici potranno avere un solo cliente per volta con un solo operatore.
- 18 MAGGIO: Bar, Ristoranti, inizialmente solo con servizio di asporto e poi con l’accoglimento dei clienti, rispettando il distanziamento minimo, anche tra i tavoli.
Riaperture ancora da definire perché ad altro rischio:
- Cinema (esclusi quelli all’aperto con posti distanziati)
- Teatro
- Discoteche
- Concerti


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