“Nei prossimi giorni approveremo in Consiglio dei ministri il nuovo decreto legge con le ulteriori e straordinarie misure economiche di sostegno alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese. Lo dico chiaramente, senza fraintendimenti: faremo di tutto per non lasciare indietro nessuno, per dare ristoro e sostegno a tutti e far arrivare alle imprese nel più breve tempo possibile tutta la liquidità necessaria“: lo ha scritto il premier Giuseppe Conte in una lettera inviata al Quotidiano del Sud, all’indomani della presentazione delle misure di allentamento del lockdown in vigore dal 4 maggio. “Questo è il dovere del Governo in questa fase: accompagnare il Paese fuori da queste sabbie mobili. Ma non possiamo certo limitarci al presente, commetteremo un errore imperdonabile. Perché il mondo, dopo il Covid-19, è destinato a cambiare. E il nostro Paese dovrà farsi trovare pronto. Dobbiamo già pensare all’Italia che sarà, e tradurre in concreto la nostra visione del futuro“.
“La comunità nazionale sta affrontando senza alcun dubbio la prova più dura dal secondo Dopoguerra“. “Gli italiani ancora una volta stanno dimostrando un grande senso di responsabilità, di comunità e di solidarietà. Anche il nostro ‘sistema Paese’ sta facendo sforzi straordinari per essere all’altezza di questa difficile sfida. Ministeri, Regioni, enti locali, agenzie statali, parti sociali, istituti di credito tutti stanno dando il massimo per fare bene e presto, per dare risposte il più possibile tempestive e soddisfacenti a chi ha difficoltà a fare la spesa, alle famiglie, ai lavoratori rimasti senza stipendio, agli imprenditori che sono stati costretti a sospendere la propria attività, ai commercianti, alle partite Iva“.
“Oggi più che mai, infatti, tocchiamo con mano le mancate o parziali riforme degli anni passati, che ci costringono ancora adesso a fare i conti con procedimenti amministrativi lunghi e farraginosi, con una burocrazia asfissiante che da decenni continua a essere un freno per la competitività del nostro sistema produttivo e che in questa fase di emergenza ci impedisce di andare più veloci“.
“Questa deve infatti essere l’occasione per l’Italia per superare le proprie lacune strutturali, per scrollarsi di dosso tutti quei luoghi comuni che ancora oggi persistono in vari paesi europei, e inaugurare finalmente una vera stagione riformatrice. Lo Stato dovrà affrancarsi da tutte quelle briglie, da quei lacci e incrostazioni che hanno sempre rallentato la crescita e il pieno sviluppo della nostra economia, con inevitabili ripercussioni sui livelli occupazionali“, scrive il premier Giuseppe Conte nella lettera inviata al Quotidiano del Sud. “Questo è il momento del rilancio“. “Il mio impegno è far sì che da questa emergenza esca dunque un’Italia migliore, più semplice, più digitale, più innovativa e più inclusiva“.
“Ci metteremo subito al lavoro per la fase successiva, la ‘fase 3’. La semplificazione amministrativa, la deburocratizzazione e la digitalizzazione del Paese saranno le nostre priorità, per accelerare gli investimenti pubblici e privati, per sbloccare i cantieri, per valorizzare il nostro patrimonio pubblico, per potenziare il nostro sistema sanitario, il sistema scolastico e universitario, la ricerca. Avvieremo una riforma dello Stato ispirata alla coesione e all’unificazione del Paese, tanto sulle infrastrutture materiali che immateriali“. “Tra queste rientreranno senza dubbio la riforma del diritto amministrativo e della giustizia civile, con cui vogliamo lanciare un messaggio chiaro anche a tutti gli investitori: l’Italia è un Paese serio e affidabile. Un Paese che sa spendere bene e velocemente le proprie risorse, virtuoso ed efficiente. È una sfida che chiama in causa tutti, non solo il Presidente del Consiglio e il Governo, ma tutti gli italiani e tutte le energie migliori del Paese. Ognuno deve fare la propria parte. Ciascuno secondo le proprie capacità e competenze, ciascuno con il proprio lavoro e nel proprio ruolo. Insieme ce la faremo“.
