Si è tenuta nell’Aula della Camera l’informativa urgente del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla Fase 2 dell’emergenza Coronavirus e la ripresa delle attività economiche.
Il premier svolgerà l’informativa anche al Senato alle 12:30.
L’opposizione ha protestato perché il premier non ha indossato la mascherina ma il presidente della Camera Roberto Fico ha ricordato la decisione dei capigruppo secondo i quali dai banchi del governo è rispettata la distanza di sicurezza e quindi si può non mettere la mascherina a differenza di quanto deciso nel caso in cui si parli dai banchi dei deputati.
“Mi sono informato in anticipo sulle norme per la mascherina. Rimetto al Presidente della Camera” la decisione “dell’applicazione delle norme“, ha detto il presidente del Consiglio.
Conte ha poi proseguito con l’informativa: “Stiamo affrontando un’emergenza senza precedenti e che mette a dura prova tutte le democrazie“. “Siamo costretti a riconsiderare i modelli di vita, le nostre relazioni, a programmare rilancio sistema di vita e sociale“. “Il governo ha sempre compreso la gravità del momento, e per questo non ha mai inteso procedere in maniera improvvisata e solitaria: le misure prese sono il frutto di un adeguato bilanciamento, e con condivisione dei capi delle opposizioni, delle parti sociali e dei rappresentanti degli enti locali tramite l’apposita cabina di regia. Anche il Parlamento è stato costantemente e doverosamente informato“. “Abbiamo considerato tutti i valori coinvolti, gli interessi, in un accurato bilanciamento costituzionale. Abbiamo avuto una interlocuzione ampia e condivisa“.
“È vero che la stessa scienza ha ammesso di avere ancora conoscenze parziali su questo virus, ma un conto è decidere in base alle proprie libere opinioni, altra cosa è assumere a fondamento delle proprie decisioni ricerche e riflessioni di esperti e un principio di conoscenza scientifica, per quanto non ancora consolidata“.
Il presidente del Consiglio, nel corso dell’informativa, ha spiegato che “l’imperativo categorico per il governo chiamato ad affrontare questa sfida deve avere come fondamento delle decisioni, non le opinioni mutevoli che si susseguono, ma le raccomandazioni frutto di elaborate riflessioni degli esponenti del mondo scientifico“. Un recente rapporto del Cts, “è stato pubblicato sui giornali ed oggi verrà illustrato dall’Iss”, “in questo rapporto viene stimato che la riapertura simultanea di scuole e attività porterebbe un incremento esponenziale incontrollato dei contagi“.
“Il principio di precauzione deve guidarci anche in questa fase. Dobbiamo far ripartire al meglio la nostra economia senza dolorose e irrimediabili conseguenze future. Un approccio non graduale sarebbe catastrofico“.
“Alla luce delle raccomandazioni del Cts la data del 4 maggio segna l’inizio della fase due. E’ un primo passo fondamentale necessario a tanti cittadini lavoratori imprenditori per la riconquista di una vita quanto più normale, serena. Questa nuova fase sarà una fase di convivenza con il virus. Non di liberazione dal virus. Siamo ancora dentro la pandemia, non ne siamo usciti“.
I contatti familiari sono quelli “di più difficile controllo e da lì proviene un quarto dei contagi. Con il ritorno al lavoro ci saranno nuove occasioni di contagio, mentre per la scuola puntiamo ad un effetto contenitivo massimo“. “Se si riaprissero simultaneamente le scuole e si facesse tornare tutti al lavoro, si darebbe impulso alla crescita dei contagi. Per questo abbiamo scelto di allentare le misure che bloccavano diverse filiere produttive“.
“Qualsiasi atteggiamento ondivago rischierebbe di compromettere gli sforzi fatti: il governo non può assicurare il ritorno immediato alla normalità della vita precedente“.
“Sarebbe semplice dal punto di vista del consenso riaprire tutto ma questo è un piano che pensa al benessere generale anche a costo di essere impopolari: non è un piano elettorale destinato a riscuotere consenso“.
“Ci piacerebbe, ma dobbiamo avere consapevolezza che il virus sta continuando a circolare. Abbiamo 105mila casi accertati senza considerare gli asintomatici non accertati che secondo le statistiche sarebbero molto di più“.
“Dobbiamo considerare che non tutte le attuali postazioni di terapia intensiva vanno al Covid: se il tasso R0 tornasse vicino a 1 satureremmo in pochi mesi i posti, entro il 31 dicembre, con un impatto terribile sul sistema sanitario e dovremmo invertire la tendenza della riapertura con conseguenze economiche ancora peggiori“.
“Dovremo essere pronti se e dove necessario intervenire nelle zone dove si dovesse registrare un nuovo aumento dei contagi eventualmente anche con nuove misure restrittive mirate e geograficamente localizzate“.
“Nelle prossime ore il ministero della salute emanerà un provvedimento che definirà criteri e soglie di allarme in ciascuna area del paese“. “In conseguenza di questo si può anche concordare un allentamento delle misure restrittive, circoscritto su basi territoriali laddove la soglia epidemica sia meno critica“.
“Non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali ma basato su rilevazioni scientifiche. Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime“.
“Se nei prossimi giorni la curva dei contagi non crescerà allenteremo ulteriormente le misure di restrizione, aprendo al commercio al dettaglio e servizi alla persona“. “Dal 4 maggio ci si potrà muovere all’interno delle regione per andare a trovare i propri cari e fare attività motoria non solo nei dintorni della propria abitazione, sempre mantenendo la distanza di sicurezza“.
“Il Governo intende dedicare alle famiglie lo spazio che meritano nei prossimi provvedimenti. Sarà cruciale preparare e sostenere progetti territoriali, tutelando anche il diritto al gioco, all’attività motoria, senza compromettere le norme di distanziamento sociale“.
“Condivido l’urgenza di ripensare gli spazi educativi in forma dilatata anche con l’utilizzo dove possibile degli spazi di prossimità. Occorrerà valutare l’apertura in via sperimentale di nidi, scuole dell’infanzia, centri estivi e attività dedicate ai nostri bambini“.
Il turismo “rimane un comparto esposto: favoriremo il turismo interno sostenendo le imprese e fornendo un incentivo, un bonus, da spendere nelle strutture ricettive del Paese“.
“A maggio faremo 150 mila test sierologici, su un campione di cittadini selezionato dall’Istat, che ci consentirà di avere un quadro più chiaro sull’impatto del Covid“.
“Ieri il governo ha adottato un decreto che contiene una norma sulle procedure di tracciamento dei contatti dei positivi del virus, in coerenza con le raccomandazione Ue sulla privacy. Il titolare del trattamento sarà il ministero della Salute e l’applicazione sarà su base volontaria. La piattaforma dovrà essere affidata a una istituzione pubblica e non prevederà geolocalizzazione ne l’identificazione dell’identità dell’utente“.
“Nessun Paese europeo ha deciso una riapertura immediata e simultanea. La graduale riapertura richiede un attento monitoraggio: controllo giornaliero dell’andamento della curva; verifica del sistema ospedaliero; disponibilità dei dpi. La logica della sperimentazione è quella che dovremo adottare nelle prossime settimane“.
Il premier Conte ha annunciato “ulteriori provvedimenti” del governo “che assumeranno la forma del decreto legge sottoposto al parlamento” per sostenere l’economia. Tra questi “saranno sbloccati 12 miliardi di euro come anticipazioni della Cdp a favore delle regioni e degli enti locali“.
“Nel primo decreto legge” sulle misure economiche “ci saranno 25 miliardi per le misure di sostegno al lavoro e sostegno al reddito come cassa integrazione, indennizzi per colf e badanti“.
Il presidente del Consiglio ha spiegato che “il governo ha deciso di includere all’interno del dl l’eliminazione degli aumenti dell’Iva e delle accise previste nel 2021“.
Nella fase di difficoltà che il Paese sta vivendo, “la politica fiscale dovrà essere espansiva nei limiti di una gestione oculata della finanza pubblica“. “Aumenteremo gli investimenti e lavoriamo ad una drastica semplificazione“.
Il governo ha in mente una norma che permetta “lavori per efficientamento sismico fino allo sconto pressoché totale dei costi sostenuti“.
“Il governo non intende lasciare indietro nessuno. Per la riscossione dei crediti che le aziende vantano nei confronti della Pubblica amministrazione saranno sbloccati 12 miliardi di euro con anticipazioni di liquidità della Cassa depositi e prestiti per regioni, province, città metropolitani comuni ed enti del servizio sanitario nazionale“.
“Non mi sfugge la portata dei rilievi della riserva di legge e del principio di legalità che la Costituzione pone a baluardo della persona. Ma quei principi non sono stati né trascurati né affievoliti. Il 31 gennaio è stato deliberato lo Stato di emergenza di rilievo nazionale da cui discendono precise conseguenze giuridiche come prevede il codice civile“.
“A questo si sono aggiunti due decreti legge che offrono copertura legislativa“.
“Alcune indagini hanno segnalato come il valore reputazionale del nostro Paese all’estero sia cresciuto notevolmente, ma questo non è tanto merito del governo: è merito dei cittadini italiani. Dobbiamo ringraziarli per i sacrifici fatti, se siamo riusciti a piegare la curva dei contagi è merito loro“.
Conte ha ringraziato sentitamente medici e paramedici che si stanno impegnando in tutta Italia nella lotta al Coronavirus, facendo scattare nell’Aula della Camera un lungo e unanime applauso.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?