I figli di Matteo Renzi giocano a pallavolo con gli amici, dopo essere stati prelevati ogni mattina da un’auto della scorta. È la fake news che ha fatto infuriare il leader di Italia Viva ma che circola ampiamente sui social nelle ultime ore. Nelle chat di WhatsApp da ore viene condiviso un video, registrato da un’abitazione vicina a quella del senatore, in cui, secondo l’autore, si vedono i figli di Renzi che giocano a pallavolo con alcuni amici portati al campetto dagli agenti della scorta. La reazione dell’ex premier non si è fatta di certo attendere: in un audio, Renzi smentisce categoricamente la notizia.
“Continua la violenza diffamatoria contro di me e contro la mia famiglia. Da qualche ora gira un video in cui si sostiene che i miei figli violino la quarantena e che ci siano degli amici prelevati dalla scorta a casa loro e portati tutti i giorni qui per divertirsi. Follia totale! Il video è pieno di assurdità costruite ad arte violando non solo la privacy ma soprattutto il codice penale. Chi ha visto quel video sa che non sono gli amici di mio figlio ma siamo noi cinque, babbo mamma e figli. Una famiglia che ha la fortuna di avere un giardino e che sta insieme in giardino. Riprendere l’interno della proprietà altrui, in presenza di minori, raccontando il falso: ci diranno anche stavolta che è questione di trasparenza? O finalmente qualcuno inizierà a pagare per l’odio che diffonde?”, ha scritto Renzi sui suoi social.
“Ci sono migliaia di morti – sostiene l’ex premier – e mi dispiace dover fare un post su questi temi, così piccoli rispetto alla tragedia di queste ore. Ma è bene essere chiari: chi mi vuole attaccare, mi attacchi per le mie idee. Diffondere falsità per attaccare i miei figli non è solo illecito ma è anche meschino. Ho pagato un prezzo altissimo per le fake news. Ma proprio per questo non accetterò che adesso provino a mettere in mezzo i miei figli. Chiederemo i danni in ogni sede, civile e penale”.

E continua: “Cosa emerge da questo video? Una famiglia violata nella propria intimità? Non solo. La superficialità di chi pur di avere un momento di gloria in queste monotone giornate di quarantena gioca a chi la spara più grossa e attacca il bersaglio più facile perché più esposto? Anche. Tuttavia quello che leggo in questo video, oltre alla chiara volontà di criminalizzare delle persone spiate all’interno della loro proprietà, è un concentrato di invidia sociale, istigazione all’odio, frustrazione e cattiveria gratuita. E questo mi spaventa. Perché se ci si sente in diritto di pubblicare e condividere falsità, se prima di rilanciare non ci si informa e si gira il messaggio perché tanto quella famiglia col giardino e che si diverte a me sta sulle scatole, o perché a me il proprietario di quella villetta sta antipatico… e via dicendo, vuol dire che la crisi che sta vivendo il nostro Paese è molto profonda perché magari il virus lo sconfiggeremo, l’economia sapremo farla ripartire, ma l’umanità quella no. Se vincono odio e invidia siamo condannati. Tutti”.
Scopelliti conclude: “Ah. Per inciso. La famiglia che stamattina si è svegliata sbattuta sui social è quella del senatore Matteo Renzi. Leader di Italia Viva. Ma sarebbe potuto succedere a chiunque. Il fatto che lo abbiano fatto con lui, con una persona esposta, è ancora più grave. Sapete perché? Innanzitutto perché gli avversari (che mai sono nemici) e coloro che la pensano diversamente vanno contestati con idee e proposte, ma soprattutto perché se fare politica, se scegliere di occuparsi del Paese costa questo prezzo a livello personale, affettivo, familiare, saranno sempre meno le persone che sceglieranno di impegnarsi nella cosa pubblica. E questo è altrettanto pericoloso”.
