Coronavirus, infettivologo: l’eparina “potrebbe agire su più fronti”

L'infettivologo sta conducendo uno studio, approvato dall'Aifa, per valutare gli effetti della somministrazione di dosi medio-alte di eparina

L’eparina può rappresentare uno dei cardini della terapia anti-infiammatoria e già in passato era stata documentata la sua azione antivirale contro la Sars e il virus Zika. Ci sono studi cinesi che hanno dimostrato una attività antivirale diretta del farmaco che potrebbe agire quindi su più fronti contro Covid-19“: lo ha affermato Pierluigi Viale, direttore dell’unità operativa di Malattie infettive dell’Ospedale Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, ospite di SkyTg24.
L’infettivologo sta conducendo uno studio, approvato dall’Aifa, per valutare gli effetti della somministrazione di dosi medio-alte di eparina per curare gli eventi trombo-embolici in atto nei pazienti colpiti da Covid-19, che spesso portano alla morte.