“I morti artigliano le nostre coscienze e sensibilità. Non diminuiscono ancora come vorremmo, ma sono diminuiti e quasi della metà: il 27 marzo eravamo sopra i 950, per due giorni consecutivi siamo stati sotto i 500, ora siamo tornati leggermente sopra. Non sono uno che fa previsioni, non le ho fatte dall’inizio, ma mi sento piuttosto sicuro nel dire che già nel corso di questo fine settimana vedremo questo numero scendere sui 350. È un dato che scende più lentamente rispetto a quello dei contagi per via delle caratteristiche intrinseche del Covid19: si tratta infatti di una malattia che porta a un progressivo deterioramento della situazione fisica, è perciò normale osservare decessi a una distanza di tempo maggiore“: lo ha spiegato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Comitato tecnico scientifico, in una intervista ad Avvenire. L’esperto ha rivolto un pensiero alle file di bare a Bergamo, la sua città: “È stato un momento straziante. Qualche giorno dopo, appena ne ho avuto occasione, ho deciso di andare di persona a Bergamo: sono salito a bordo di un volo partito da Pratica di Mare con i primi medici volontari che si erano fatti avanti con la Protezione civile. Sentivo il bisogno di testimoniare fisicamente la mia vicinanza e quello di emanciparmi dal dolore in una costruzione fattuale: l’ospedale degli Alpini, eretto in appena una settimana. Vedere quel miracolo, e la sobrietà e la dignità con cui si affrontava quella tragedia, è stato uno dei momenti emotivamente più forti della mia vita. Quella voglia di reagire è valsa molto di più di tante sterili polemiche“.
Coronavirus: Franco Locatelli spiega perché “nel fine settimana vedremo il numero di morti scendere sui 350”
Coronavirus, Locatelli: "Mi sento piuttosto sicuro nel dire che già nel corso di questo fine settimana vedremo il numero di morti scendere sui 350"