Coronavirus e meteo, l’andamento dei contagi sembra seguire quello delle temperature: l’analisi dell’esperto

Il Colonello Paolo Ernani, meteorologo, dedica un ulteriore approfondimento alla relazione tra la pandemia di coronavirus e le condizioni meteorologiche

Il Colonello Paolo Ernani, meteorologo, dedica un ulteriore approfondimento alla relazione tra la pandemia di coronavirus e le condizioni meteorologiche, includendo anche la possibile influenza di inquinamento e fasi lunari.

“Abbiamo già trattato l’argomento in un precedente articolo. Ora sono necessari alcuni approfondimenti forse non evidenziati in altri analoghi studi. Si è molto discusso recentemente se la pandemia da COVID19 sia o no influenzata  anche da particolari situazioni meteorologiche. Ci sono stati pareri contrastanti. Insomma non c’è un orientamento univoco su questo interrogativo. La nostra posizione è nota. La variabile COVID19 in particolare è molto sensibile al sali e scendi delle temperature ma non sono da trascurare sia la variabile Fasi lunari e quella delle polveri MP10. Entrambe svolgono un ruolo non indifferente”, scrive Ernani.

“Le due figure qui sopra parlano da sole. Sebbene i trend (linee tratteggiate) dei 2 grafici non abbiano lo stesso orientamento, noi li abbiamo resi paralleli tramite una nostra formula (fig.3). Ritornando ai sopra citati grafici chiunque può infatti  notare una notevole somiglianza tra le due variabili (della stessa lunghezza di 36 giorni). Ad un picco positivo della variabile temperatura corrisponde quasi sempre (ci sono delle piccole sfasature) un picco positivo del COVID19. E poi ancora: a un picco negativo della var. temp. coincide quasi  sempre in negativo la var.cor. Contemplandoli nell’insieme, i due grafici percorrono quasi  lo stesso tragitto. Insomma con temperature in flessione il covid19 scende. Se le temperature si alzano, cresce anche il Covid19 (quanto appena detto vale solo per questo virus,  non sappiamo se anche per altri). Ciò è la dimostrazione (per l’intervallo di tempo analizzato ovviamente) che è la variabile del coronavirus a seguire il percorso  segnato dalle temperature. L’interdipendenza di entrambe le variabili è discretamente visibile . Il grafico qui sotto infatti  pare eloquente e rappresenta appunto la sovrapposizione dei grafici 1 e 2  corretti del trend (in rosso variazioni giornaliere temperatura, in blue variazioni giornaliere covid 19 )”, continua Ernani.

“Abbiamo fatto un po’ di fatica ad elaborare questo graf. 3 ma crediamo rende bene l’idea. Due parole sulle fasi lunari. Sembrerà strano ma tutti i più significativi  minimi di variazione giornaliera del COVID 19 verificatosi dal 20 marzo ad oggi, si sono registrati o nello stesso giorno del verificarsi della fase lunare   o un giorno prima o il giorno dopo della stessa. E il bello è che anche la variazione della temperatura sembra subirne, solo in parte però, l’influenza. Concludiamo con una previsione su quando potrebbe verificarsi  il giorno a contagio zero. Prima una premessa: le norme in vigore emanate per contenere la diffusione del coronavirus devono essere assolutamente rispettate per non vanificare tutti i sacrifici sinora fatti. E ora veniamo al dunque. Prolungando il trend della fig.2 e incrociandola con i giorni in cui  cadono le fasi lunari, sembrerebbe che la data dell’evento zero contagi potrebbe verificarsi tra la seconda e terza fase lunare di giugno, giorno più giorno meno. Sarà così?”, conclude Ernani.