“Ho la preoccupazione che nel nostro Paese si stia diffondendo in queste ore l’idea che siamo già usciti dalla fase dell’emergenza e siamo già nella fase due“: lo ha dichiarato a “L’Intervista di Maria Latella” su Sky TG24 il Ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano.
“Questo è un Paese che a volte fatica anche a imparare dalle lezioni che si apprendono. Se nel corso dei primi giorni dell’epidemia abbiamo capito una cosa è che l’andare in ordine sparso e avere uno disomogeneità anche regionale e territoriale nelle scelte, non solo getta nell’incertezza i cittadini in un momento in cui serve dare indicazioni molto chiare, ma poi la paghiamo come abbiamo pagato molto chiaramente le decisioni diverse in alcune Regioni che poi hanno avuto anche ricadute sulle altre“. “Dobbiamo capire che la fase due non può permettersi queste contraddizioni che inevitabilmente ci sono state all’inizio e che deve essere un percorso ordinato e graduale perché ancora ieri sera noi contavamo 575 morti quindi noi siamo ancora in emergenza sanitaria“.
“La fase 2 non riguarda soltanto la riapertura delle imprese, ma riguarda anche come rafforziamo il nostro sistema sanitario per impedire di trovarsi impreparati a una eventuale nuova ondata dell’epidemia“. “Non voglio dare un messaggio allarmistico, ma vorrei che non si perdesse di vista il punto in cui siamo perché i contagi ancora aumentano seppur la curva si è molto ridotta con un rallentamento. Il liberi tutti è una cosa che può avere conseguenze molto gravi“.
Coronavirus, Ministro Provenzano: “Rischio ricadute da scelte regionali diverse”
Coronavirus, Provenzano: "Questo è un Paese che a volte fatica anche a imparare dalle lezioni che si apprendono"


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