Coronavirus, superati i 200.000 morti nel mondo: in Francia trend positivo, oltre 20.000 decessi nel Regno Unito, nei Balcani la pandemia non sfonda

Il numero di decessi di persone contagiate dal Coronavirus ha superato quota 200 mila, mentre i casi totali sono quasi 2,9 milioni: le ultime notizie dal mondo

Il numero di decessi di persone contagiate dal Coronavirus ha superato quota 200 mila. Secondo il bilancio della Johns Hopkins Universtity le vittime sono 202.270. I casi accertati sono 2.886.408. Di seguito le ultime notizie dai Paesi del mondo.

In Francia, sono stati 369 i decessi per Covid-19 nelle ultime 24 ore negli ospedali, le case di riposo e gli istituti per disabili, secondo quanto reso noto dalla Direzione generale della Sanita’. Il numero totale dei decessi sale quindi a 22.614. Prosegue il calo dei ricoverati in ospedale per Covid-19, che sono questa sera 28.222 (436 di meno rispetto a ieri) e il numero dei malati in rianimazione (4.725, 145 in meno).

La Spagna ha deciso il lockdown dal 14 marzo e lo stato di emergenza è stato esteso fino al 9 maggio. “Se le cose continuano ad andare nella direzione positiva rispetto alla pandemia, dal 2 maggio le persone potranno uscire per fare allenamento individualmente o passeggiare con la persona con cui vivono”, ha dichiarato il premier spagnolo Pedro Sanchez. E’ stata stabilita l’eccezione per i bambini che possono uscire per un’ora da casa da domani. Sanchez ha ribadito che l’uscita dal lockdown sarà graduale e dipenderà dal trend dell’epidemia.

Il Regno Unito è diventato il quinto Paese al mondo a superare la tragica soglia di 20mila morti. In 24 ore, infatti, sono morte 813 persone (solo negli ospedali, però, restano escluse le migliaia decedute nelle case di riposo). Sono passate sei settimane da quando il consigliere del governo Patrick Vallance affermava che 20mila morti sarebbe stato “un buon risultato in termini di ciò che possiamo sperare”. Nel Paese ci sono segnali che l’epidemia sia arrivata al picco, con il numero di ospedalizzate in calo, ma Londra ritiene precoce allentare il lockdown imposto il 23 marzo. I casi totali sono oltre 148.000.

La Romania resta nei Balcani il Paese con il bilancio piu’ pesante per l’epidemia di Coronavirus. Il numero dei contagi e’ salito a 10.635, con 218 nuovi casi nelle ultime 24 ore, mentre le vittime sono in tutto 604, 34 in piu’ da ieri. Segue la Serbia con 7.779 contagi e 151 decessi, mentre in Croazia si contano 2.016 casi e 54 morti. Nei Paesi della regione comunque l’epidemia sembra aver rallentato. In Slovenia si registrano 1.388 casi e 81 vittime, in Bosnia-Erzegovina sono rispettivamente 1.486 e 57, con 592 guarigioni, in Kosovo i contagi sono stati finora 703 e 19 i decessi, mentre in Montenegro il bilancio e’ rimasto invariato rispetto a ieri – 319 casi e sei morti.

Almeno 23, inclusi 13 bambini disabili, sono stati contagiati dal coronavirus in un orfanotrofio in Bielorussia. Lo riporta la Bbc. Secondo l’organizzazione caritatevole irlandese Chernobyl Children International che supporta l’istituto Vesnova, nel distretto di Hlusk, alcuni dei bambini sono “molto malati” e non ci sono abbastanza medicinali per curarli. L’orfanotrofio ospita oltre 170 bambini e ragazzi, molti con gravi disabilita’ e sistemi immunitari compromessi. L’istituto sta chiedendo al governo di trovare una nuova sistemazione. L’autoritario presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha finora rifiutato di imporre un lockdown nel paese bollando le paure della popolazione come una “psicosi”. Nel Paese ci sono al momento 8.773 casi di Covid-19 e 63 vittime.

Il bilancio dei morti per Coronavirus in Turchia è salito a 2.076, dopo l’ultimo aggiornamento con 106 decessi. Il ministero della Salute ha anche confermato altri 2.861 casi per un totale di 107.773 contagiati. La Turchia ha imposto martedì scorso quattro giorni di lockdown in tutte le 31 province, in coincidenza con le vacanze legate al Ramadan.

Lo Sri Lanka ha parzialmente revocato un coprifuoco diurno per un mese in oltre due terzi del paese. Ma ha ripristinato un blocco di 24 ore in tutto il paese fino a lunedì dopo un’ondata di 46 nuove infezioni, il suo aumento più alto in un giorno.

Il ministero della Sanita’ egiziano ha annunciato tredici nuovi decessi per Coronavirus e altri 227 contagi. Secondo quanto riferisce una dichiarazione del dicastero, il totale dei morti a causa del virus e’ di 307 a fronte di 4.319 casi registrati. I guariti sono 1.114, trentanove in piu’ di ieri (1.075). I dati odierni sono in leggero rialzo sia sul fronte dei contagi (201) che dei decessi (sette). Il ministro Hala Zayed ha precisato che 47 ospedali a livello nazionale lavorano senza sosta per effettuarle gli “screening” di prima istanza e trasferire eventualmente i pazienti nelle strutture in isolamento. L’Egitto ha recentemente alleggerito le misure anti-Coronavirus nel tentativo di raggiungere un equilibrio tra la tutela della salute pubblica e le attivita’ economiche colpite dalle serrate, consentendo ai negozi di riaprire dalle 6 alle 17. Tuttavia, caffe’, parchi e luoghi di intrattenimento rimarranno chiusi al fine di ridurre assembramenti. Anche i luoghi di culto durante il periodo di Ramadan resteranno chiusi.

Sono 139 i nuovi casi confermati di Covid-19 in Marocco, per un totale di 3.897 positivi al virus. Sono invece 159 i morti e 537 i guariti. Nel paese è stato proclamato lo stato di emergenza sanitaria fino al 20 maggio e il ministero degli Interni ha annunciato, a partire da oggi e per un mese, il coprifuoco dalle 19:00 alle 5:00 ora locale.

Sono 69 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Senegal. Lo ha riferito il ministero della sanità durante il briefing quotidiano. In totale nel paese dal 2 marzo sono stati confermati 614 casi e 7 morti. Il presidente senegalese Macky Sall ha esteso l’attuale stato di emergenza fino al 4 maggio. Il paese si è isolato dal 20 marzo a mezzanotte, quando tutti i voli internazionali furono sospesi.

L’Algeria ha registrato nelle ultime 24 ore altri 129 nuovi casi di Coronavirus che portano a 3256 il bilancio dei contagiati totali nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanita’ di Algeri tramite le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar, precisando che i decessi sono saliti a 419. In aumento anche i guariti, che passano da 1408 a 1479. Il premier Abdelaziz Djerad ha annunciato ieri la revoca del lockdown totale di Blida e il suo alleggerimento in nove altre wilayas tra le quali Algeri. A Blida, primo focolaio algerino, resta in vigore un lockdown parziale dalle 14 alle 7 del mattino. Nelle altre 9 province, la quarantena parziale e’ alleggerita e comincera’ alle 17 invece che alle 15, fino alle 7 del mattino.

Indossare una mascherina sara’ obbligatorio in Sudafrica dal 1 maggio, data dell’inizio del graduale allentamento delle misure restrittive nel contesto della lotta contro il Coronavirus. “Sara’ obbligatorio indossare una maschera quando si esce di casa” ha dichiarato il ministro degli Affari tradizionali, Nkosazana Dlamini-Zuma, in una conferenza stampa a Pretoria. “Sappiamo che queste maschere non sono facilmente reperibili al momento, ma se non hai una maschera, puoi usare una sciarpa per coprire la bocca e il naso, o anche una maglietta”, ha detto. Giovedi’ il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa aveva annunciato un “allentamento” molto graduale, a partire dal 1 maggio, delle rigorose misure di contenimento in atto dal 27 marzo per combattere la pandemia del nuovo Coronavirus. Il livello di allerta sanitaria, attualmente al suo massimo, scendera’ di un gradino, consentendo di “riprendere determinate attivita'”. Il Ministro dell’Industria e del Commercio Ebrahim Patel ha annunciato che il settore dell’agricoltura potra’ riprendere a pieno la sua attivita’; i ristoranti saranno aperti, ma solo per consegne a domicilio; le miniere riprenderanno parzialmente le loro attivita’. I settori autorizzati a operare nuovamente devono rispettare scrupolosamente i protocolli sanitari per prevenire la diffusione del virus, in particolare la fornitura di prodotti disinfettanti, un’adeguata ventilazione sul posto di lavoro, uno screening quotidiano del personale per rilevare possibili sintomi di Covid-19. Le indicazioni per tutti gli altri sono di rimanere a casa, tranne per gli acquisti di prodotti essenziali e per le emergenze. Dal 1 maggio sara’ nuovamente autorizzata la vendita di sigarette ma non di alcolici. Sara’ anche possibile di nuovo praticare sport, ma solo all’aperto e seguendo le indicazioni che saranno rese note in settimana. Infine, sara’ istituito un coprifuoco dalle 20:00 alle 5:00, ad eccezione per i “lavoratori essenziali”. Il Sudafrica e’ il paese del continente piu’ colpito dalla pandemia di Covid-19, con 3.953 casi, di cui 75 morti. Questa crisi sanitaria non potrebbe essere arrivata in un momento peggiore per il Sudafrica, che e’ entrato in recessione alla fine del 2019.

In America latina, i contagi sono passati in poco piu’ di 48 ore da 121.087 a 150.224, e i morti da 6.116 a 7.420. E’ quanto emerge da una statistica elaborata dall’ANSA riguardante 34 Nazioni e territori latinoamericani. Lo sviluppo dei dati mostra che ancora una volta e’ il Brasile il Paese piu’ colpito, anche data l’importanza della sua popolazione (oltre 210 milioni di persone), con poco piu’ di un terzo dei contagiati (52.995) e la meta’ dei deceduti (3.670).

Secondo Paese per numero di contagiati e’ l’Ecuador, con 22.719 casi e 576 deceduti. L’Ecuador ha annunciato che dal 4 maggio entrerà in vigore la fase 2 di contrasto al Coronavirus, in cui si passerà dall’isolamento al “distanziamento sociale”. Parlando in tv, il presidente Lenin Moreno ha dichiarato che per affrontare la crisi “con successo”, il Paese “ha bisogno di un bilanciamento tra le misure sanitarie e una riattivazione ordinata dell’economia”. “Gli indicatori sul progresso della pandemia ci incoraggiano”. La decisione di passare al distanziamento è presa “sulla base dei dati”. Se i contagi aumentassero di nuovo si tornerà indietro. “Siate prudenti, non confusi, l’emergenza non è finita, siamo soltanto in una fase diversa”. Gli over 60 e i malati dovranno comunque restare a casa e il lockdown dalle 14:00 alle 5:00 resterà in vigore. Bar, club, palestre, teatri, scuole e università resteranno chiusi.