Coronavirus nel Mondo: quasi 2mila morti in 24 ore negli USA, “l’intelligence sapeva di Wuhan già da novembre”

Il National Center for Medical Intelligence statunitense aveva messo in guardia già agli inizi di novembre sul Coronavirus

I contagi di Coronavirus nel Mondo sono 1.484.811 e le vittime sono ormai 88.538: è quanto emerge dall’ultimo aggiornamento fornito dalla Johns Hopkins University. Le persone guarite sono 329.876.

In Cina le autorità hanno annunciato di aver registrato 63 nuovi casi di Coronavirus e due decessi nelle ultime 24 ore. La Commissione sanitaria nazionale ha precisato che 61 dei casi riguardano viaggiatori rientrati dall’estero. I due morti sono stati registrati nella provincia di Hubei. Secondo il bilancio complessivo in Cina ci sono 81.865 contagi e 3.335 morti.

Il Coronavirus si diffonde sempre più velocemente in Giappone: nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 144 contagi a Tokyo, nuovo record di aumento in un giorno nella capitale. Il bilancio totale ora è di 1.338 casi a Tokyo e almeno 5.480 in tutto il Paese, compresi i 712 casi che erano a bordo della nave da crociera Diamond Princess. I decessi sono 96, quattro in più rispetto a ieri.

La Corea del Sud registra 39 casi di Coronavirus, il numero più basso da fine febbraio. I casi confermati sono in totale 10.423, con 6.973 persone guarite, e sono 861 i casi ‘importati’. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno anche confermato che altre quattro persone sono morte con coronavirus e, riporta l’agenzia Yonhap, il bilancio sale così a 204 vittime.

Quasi 2000 persone sono morte per il Coronavirus negli Stati Uniti in 24 ore, per il secondo giorno consecutivo, secondo l’ultimo bilancio di Johns Hopkins University. I decessi sono stati 1.973 da 1.939 il giorno precedente, portando il totale a 14.695. I contagi hanno superato quota 430.000.
Per far ripartire gli USA, praticamente in lockdown per il Coronavirus, “dobbiamo essere certi che la curva dei casi sia in discesa” ma “avverrà prima di quanto non si pensi“, ha dichiarato il presidente Donald Trump durante una conferenza, segnalando che sulla tempistica si affiderà molto al parere degli esperti. In riferimento alle modalità di riapertura, “lo possiamo fare per fasi o per zone, vedremo. Sarebbe bello poter riaprire in un colpo“. “Abbiamo imparato molto, possiamo essere più forti di prima. Ricostruiremo il Paese, questo incubo finirà presto“.
L’emittente ABC, citando un documento segreto degli 007 americani, ha riportato che l’intelligence aveva messo in guardia già agli inizi di novembre sul Coronavirus: nel report si metteva in evidenza che il contagio si stava diffondendo nella regione di Wuhan in Cina mettendo a rischio la popolazione. Le conclusioni dell’analisi condotta dal National Center for Medical Intelligence mettevano in evidenza che avrebbe potuto trattarsi di un “cataclisma“.

In Argentina il Ministero della Sanità ha comunicato ieri sera che nelle ultime 24 ore i contagi da Coronavirus confermati hanno raggiunto quota 1.795, mentre i morti sono saliti a 65: lo riporta l’agenzia di stampa Telam.
Il presidente Alberto Fernandez ha dichiarato in una intervista al Canale 13 della tv che “siamo tutti sicuri che la quarantena (che al momento scade il 12 aprile, ndr.) sarà estesa. Non sarà revocata, rivedremo soltanto le autorizzazioni di persone impegnate in specifici settori“.

La Nuova Zelanda vede la luce: per il quarto giorno consecutivo diminuiscono i contagi. Nelle ultime 24 ore ne sono stati segnalati solo 29, sia confermati che sospetti, due settimane dopo l’attuazione del lockdown previsto per un mese.
Il bilancio nazionale e’ finora di 1.239 casi. Circa 317 pazienti sono guariti e hanno lasciato l’ospedale.