Ecco gli ultimi aggiornamenti dal mondo sulla pandemia di coronavirus.
Sono 11.329 le persone decedute negli ospedali del Regno Unito. Lo hanno riferito le autorità sanitarie britanniche, riportando un incremento di 717 decessi nelle ultime 24 ore, in leggero calo rispetto ai 737 decessi del precedente bollettino. Il rallentamento dell’incremento di morti e contagi nel Regno Unito, seppure con numeri ancora alti, e’ “un segnale positivo” del fatto che “stiamo iniziando a vincere la lotta” con il Coronavirus. Lo ha detto oggi Dominic Raab, supplente di Boris Johnson, nella conferenza stampa di giornata a Downing Street, aggiungendo pero’ che “il picco non e’ stato ancora superato” e che il governo Tory non prevede di autorizzare “alcun cambiamento” per ora nelle restrizioni di contatti sociali e attivita’ pubbliche imposte dal lockdown.
“C’e’ ancora una lunga strada da fare”, ha precisato Raab affiancato dai consiglieri scientifici in capo del governo Tory e ribadendo che la formalizzazione dei termini di proroga del lockdown, la cui revisione dopo tre settimane piene scatta sulla carta oggi, sara’ annunciata in settimana, sulla base del parere dello Scientific Advisory Group for Emergencies (Sage), il comitato consultivo di esperti istituito a Downing Street. In ogni caso, ha sottolineato, “noi non prevediamo di adottare alcun cambiamento nelle misure attualmente in vigore sul distanziamento sociale fino a quando non saremo sicuri, per quanto realisticamente potremo esserlo, che qualsiasi cambiamento possa essere introdotto”. In assenza del premier Boris Johnson, dimesso dall’ospedale, ma tuttora a riposo in convalescenza, il governo lavorera’ unito per condurre in porto “la missione nazionale di sconfiggere” il Coronavirus, ha poi insistito Raab. Quanto alle contestazioni di chi accusa il governo di non aver indicato “un’exit strategy” per il dopo-lockdown, il vicario di Johnson ha ribadito che in questa fase la priorita’ non puo’ che essere quella di frenare la diffusione del contagio. E ha rivendicato “il relativo successo” della sua compagine nella sfida per assicurarsi l’adesione del pubblico “alle misure di distanziamento sociale cruciali per sottrarre a questo virus i mezzi per propagarsi”.

In Serbia nelle ultime 24 ore si e’ registrato un significativo balzo in avanti nel numero dei contagi da Coronavirus, 424, con il totale salito a 4.054. Le autorita’ sanitarie nel briefing di aggiornamento quotidiano hanno riferito di altri cinque decessi, che portano a 85 il numero complessivo delle vittime legate al Covid-19. Le ultime persone decedute erano tre uomini e due donne. I pazienti ricoverati in ospedale sono 2.890, 138 dei quali in terapia intensiva con respiratore. Il numero di tali pazienti gravi e’ in leggero calo. Nelle ultime 24 ore i test effettuati sono stati 2.646, in totale quelli eseguiti dall’inizio dell’epidemia sono stati 20.958. Alcuni media locali non escludono che, in vista della Pasqua ortodossa di domenica prossima, le autorita’ possano decidere una ulteriore estensione del coprifuoco, portandolo dal giovedi’ al martedi’, per evitare soprattutto possibili assembramenti nelle chiese e nei monasteri per le funzioni religiose. I vertici della Chiesa ortodossa sembrano infatti intenzionati a tenere comunque i riti pasquali con la presenza dei fedeli, nonostante le restrizioni in atto per l’emergenza sanitaria. Nel weekend appena trascorso il coprifuoco e’ stato in vigore dalle 17 del venerdi’ alle 5 di stamane lunedi’. Nel resto della settimana il divieto di uscire e’ dalle 17 alle 5.
Le autorità del Kosovo hanno segnalato un aumento significativo dei casi di Covid-19 nel Paese. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 79 nuovi casi, un aumento di quasi un terzo rispetto al giorno precedente, per un totale di 362 infetti. In Kosovo le vittime sono ad ora sette. La maggior parte dei nuovi casi, 35, si trovava nel comune meridionale di Ferizaj, 40 chilometri (25 miglia) a sud della capitale Pristina, che ospita anche la base militare americana di Camp Bondsteel nelle vicinanze. Il ministero della Sanità ha disposto la quarantena per la città di Pristina limitando il movimento delle persone. Il Kosovo è attualmente in lockdown: i confini sono blindati, i voli bloccati, scuole, caffè, ristoranti e palestre chiusi. Restano aperti solo alimentai e farmacie.
Le autorita’ ucraine hanno confermato 325 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, portando cosi’ il totale dei contagiati nel paese a 3.102 persone. Lo si apprende dai dati aggiornati diffusi oggi dal Centro per la salute pubblica del ministero della Sanita’. “Il bilancio totale dei decessi si attesta a 93 persone, mentre i pazienti guariti sono in tutto 97”, si legge nella nota, in cui viene ribadito che i dati non includono i territori occupati dalla Federazione Russa, dalla penisola di Crimea fino all’area del Donbass.
Malta ha registrato sei nuovi casi di coronavirus, portando il totale a 384 casi dal 7 marzo. Questo quanto reso noto dal sovrintendente della sanita’ pubblica, la professoressa Charmaine Gauci, che ha dichiarato che le autorita’ sanitarie locali si aspettano tuttavia un aumento dei casi COVID-19. Charmaine Gauci ha anche affermato che fino a ora le autorita’ sanitarie non sono state in grado di scoprire esattamente come le persone vengano infettate dal virus e ha dichiarato che Malta potra’ tornare alla normalita’ solo quando i casi inizieranno a scendere e quando le autorita’ riusciranno a identificare e controllare le trasmissioni locali. I nuovi casi annunciati oggi includono tre stranieri, uno dei quali un migrante marocchino residente presso il centro aperto di Hal Far. Gli altri due stranieri sono una norvegese e una nepalese, entrambe residenti a Malta. Gli altri tre casi riguardano cittadini maltesi, di eta’ compresa tra 32 e 59 anni. La sovrintendente per la sanita’ pubblica ha dichiarato la sua delusione per il fatto che non tutto il paese sta seguendo le misure introdotte dalle autorita’, riferendosi a oltre 100 persone multate la domenica di Pasqua: “Se le persone non dovessero seguire le disposizioni, le autorita’ dovrebbero attuare misure piu’ rigide”, ha affermato.
Il ministero della Sanita’ dell’Autorita’ nazionale palestinese (Anp) ha reso noti oggi i dati dei contagiati da Coronavirus nei quali, da ieri, conteggia anche i positivi nella parte est di Gerusalemme, quella che la Comunita’ internazionale considera “occupata” da Israele. Il totale (Gaza compresa) e’, secondo i nuovi numeri, di 309, di cui 36 a Gerusalemme est. Senza questi, relativamente alla Cisgiordania e a Gaza i casi sono 273. Di norma le infezioni verificatesi a Gerusalemme est sono contagiate da Israele che non considera quella parte della citta’ occupata.
Le autorita’ azerbaigiane hanno confermato 50 nuovi casi di Covid-19, portando cosi’ il totale dei contagiati nel paese a 1.148 persone. Lo si apprende dai dati aggiornati diffusi dal quartier generale operativo istituito dal governo per la gestione dell’epidemia. Al momento nel paese ci sono 847 persone ricoverate in ospedale, 25 delle quali in terapia intensiva perche’ bisognose di supporto respiratorio. Per quanto riguarda i decessi e i guariti, il bilancio totale si e’ attestato rispettivamente a 12 e 289 pazienti.
L’Algeria registra nelle ultime 24 ore altri 69 nuovi casi di Coronavirus che portano a 1.983 il bilancio dei contagiati totali nel Paese. Lo ha reso noto il ministero della Sanita’ di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per monitorare il diffondersi della malattia, aggiungendo che i decessi sono ormai 313. In aumento anche i guariti, che passano da 591 a 601.
