Coronavirus: a Napoli folla in strada per i funerali del sindaco di 66 anni ucciso dal Covid-19

Sommese, ucciso dal Coronavirus, era un politico molto apprezzato anche per la sua attività di chirurgo che svolgeva all'ospedale di Nola

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C’era una folla di gente a Saviano (Napoli), scesa in strada in barba al decreto anti Coronavirus per dare l’ultimo saluto al sindaco della cittadina vesuviana, Carmine Sommese, scomparso ieri a 66 anni, ucciso proprio dal Covid-19. Un assembramento che non è passato inosservato e che è stato ripreso con i cellulari finendo sui social. Sommese, ex consigliere regionale di Forza Italia, era un politico molto apprezzato anche per la sua attività di chirurgo che svolgeva all’ospedale di Nola. Nonostante i divieti, molti i cittadini che hanno seguito il feretro al suo passaggio.

Sindaco Camposano: irresponsabile folla per Sommese

L’assembramento dei cittadini a Saviano per la morte di Carmine Sommese, deceduto ieri a causa del Covid-19, è il modo peggiore per dare l’ultimo saluto al primo cittadino e medico morto in trincea per salvare vite umane. Intervenga subito il presidente De Luca“. A sottolinearlo, in una nota, il sindaco del vicino Comune di Camposano, Francesco Barbato che stigmatizza il grave atto di irresponsabilità da parte dei cittadini: “E’ stato il miglior modo per diffondere il virus”. “Il cordoglio per la dipartita di Sommese si è tramutato in un pericoloso assembramento che espone i cittadini del territorio ad un contagio di massa. Migliaia di persone – ha detto Barbato – si sono riversate in strada. Un comportamento irresponsabile: noi sindaci ogni giorno ci battiamo per evitare che la gente si riversi in strada”. “Dai filmati che sono presenti sui social, ho visto a Saviano vere e proprie fiumane di persone che hanno atteso per ore l’arrivo del corteo funebre. Tutto ciò rischia di vanificare il nostro lavoro e l’impegno dei cittadini che da oltre un mese sono chiusi in casa. Dov’era lo Stato? Come è possibile che sia avvenuto tutto ciò? L’Italia intera si è indignatata – ha proseguito Barbato – per i funerali di un uomo di mafia con una ventina di persone al seguito. E qui? Forse morto Sommese che, nella sua carica di sindaco era massima autorità locale dello Stato, è finito il presidio del territorio?”. “Dispiace che il tutto sia avvenuto – ha concluso – nonostante la famiglia del sindaco Sommese avesse fatto un comunicato con il quale chiedeva alla città di non partecipare al rito funebre”.