Sono giorni che non riescono più a comunicare con i propri cari, ospiti in una casa di riposo. Non ricevono alcuna informazione circa le loro condizioni di salute, in piena emergenza Covid-19. E’ quanto denunciato in un esposto depositato questa mattina in Procura a Busto Arsizio (Varese), da parte di quattro famiglie di degenti ospiti nella Rsa “Accorsi” di Legnano (Milano). Lo ha reso noto l’avvocato dei querelanti, Franco Brumana. “Per giorni nessuno e’ stato in grado di parlare con i propri cari all’interno della struttura, le videochiamate sono state sospese – ha spiegato il legale – circa cento famiglie totalmente isolate rispetto ai ricoverati”. Secondo quanto hanno raccontato alcuni dei parenti degli anziani della Rsa legnanese “dopo un intervento delle forze dell’ordine improvvisamente i medici hanno risposto a qualche telefonata – ha proseguito l’avvocato – comunicando se i degenti fossero vivi o morti, ancora oggi pero’ nessuna conferma sul numero effettivo di contagiati per Coronavirus“. L’avvocato ha concluso “non abbiamo certezze di alcun tipo, dall’interno trapelano notizie sulla possibilita’ che 15 persone siano morte per contagio e che molti siano malati, ed e’ per questo che si rende necessario l’intervento della magistratura”.
Paura e angoscia nel non avere alcuna notizia diretta dai propri cari, e’ quanto ha spiegato un familiare di un anziano ricoverato presso la Rsa “Accorsi” di Legnano (Milano). “Dal sei di marzo nessuno di noi entra in struttura per evidenti motivi di sicurezza ma fino al 6 aprile erano attive chiamate e video chiamate – ha raccontato – continuavamo a provare a telefonare ma i centralini ci bloccavano”. “Sempre in quella stessa settimana, tramite contatti informali all’interno – ha continuato – abbiamo appreso che le animatrici che si occupavano delle video chiamate erano state mandate via e che circa 30 ospiti sarebbero costretti a letto per un focolaio Covid-19″. “Una degente e’ stata poi ricoverata in ospedale per Covid-19 ma nonostante cio’ nessuno ci rispondeva – ha proseguito l’uomo –, abbiamo quindi chiesto alla Polizia Locale di andare a verificare, ma ad oggi non abbiamo certezze, sempre da fonti interne si parla di 15 morti ma non sappiamo i decessi a cosa siano dovuti, pretendiamo chiarezza immediata“.


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