Coronavirus, il New York Times: “Europa crudele con Italia e Spagna, è incapace di gestire la crisi e frantumata da litigi interni. Cina e Russia ne approfittano”

"L'Europa rischia di ripetere gli errori dell'austerity nella risposta al Coronavirus" titola un articolo del New York Times in cui viene criticata la gestione dell'emergenza

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Il New York Times ci va giù pesante nel definire la gestione dell’emergenza da parte dell’Ue, tanto da titolare: “L’Europa rischia di ripetere gli errori dell’austerity nella risposta al Coronavirus” in un articolo del board editoriale, sottolineando la mancanza di unita’ e la necessita’ di “solidarieta'” nel Vecchio Continente alla prese con questa “crisi senza precedenti”. Il quotidiano della Grande Mela segnala come l’Ue sia in grado di restare unita solo “nei giorni di sole” mentre nei momenti di tempesta i suoi 27 membri si trasformano in “rivali litigiosi”. “L’Ue e’ incapace di affrontare le crisi“, sentenzia il Nyt. “Il collasso finanziario del 2008 e la successiva crisi dei rifugiati sono memorabili per le dure recriminazioni e divisione. E sta succedendo di nuovo con il Covid-19, questa volta in modo amplificato dalla paura e dalla morte in un continente in difficolta’ dove si registra la meta’ degli 1,4 milioni di casi confermati”.

Le frontiere sono state chiuse mentre l’Italia e la Spagna, gli Stati piu’ colpiti, accusano i partner europei piu’ ricchi “di essere sordi” alle loro richieste di aiuto, come dimostra l’acceso dibattito sui “coronabond”, osteggiati da Germania e Olanda. “L’Ungheria perde altri residui della sua democrazia”, prosegue il quotidiano, mentre Cina e Russia colgono l’opportunita’ per sopperire agli aiuti che l’Ue non e’ in grado di condividere. Deluso dalla risposta Ue al Covid-19 si e’ dimesso perfino il presidente del Consiglio europeo per la ricerca (Erc), Mauro Ferrari, denunciando l’assenza di coordinamento. “E come nelle crisi del passato sono riemerse le vecchie rivalita'”, osserva il Nyt. Gli italiani hanno ricordato alla Germania di non aver pagato i danni di guerra del secondo conflitto mondiale e “ancora una volta un coro di commentatori mette in discussione la sopravvivenza stessa dell’Unione”. Il giornale Usa, rimarcando come non vi sia un governo centrale in Europa e come neppure nella zona euro esista un’unione fiscale, segnala una frammentazione ancora piu’ marcata in campo sanitario tale da non rendere “efficiente la risposta alla crisi”.

Il Nyt definisce poi “crudele” abbandonare gli italiani e gli spagnoli alle prese con una situazione che non dipende da spese pubbliche avventate o sperperi. Pur con tutti i suoi limiti, l’Ue e’ comunque riuscita a fare qualche passo nella giusta direzione, prosegue il board editoriale, ad esempio attivando la clausola di salvaguardia del Patto di stabilita’. Viene poi citato il controverso Mes (European Stability Mechanism) creato dopo la crisi finanziaria del 2008 che dispone di oltre 400 miliardi di euro per aiutare i Paesi in difficolta’. “Ma l’Europa puo’ fare meglio. Molto meglio”, avverte il Nyt. “Il problema non e’ la sopravvivenza dell’Ue. “Sopravvivera’ – conclude – il nodo e’ il significato di un’unione che non e’ in grado di trovare unita’ quando ce ne e’ piu’ bisogno. Il fatto che ci riesca o meno definira’ la sua identita’ per molto tempo a venire e il suo destino”.