Coronavirus: ecco perché “i nuovi contagiati sono più giovani”

Coronavirus in Italia, Sileri: "I nuovi contagiati che si osservano oggi sono soggetti più giovani"

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Aspetterei il flusso dei dati, ma parlando con i miei colleghi medici sparsi sul territorio, chi più chi meno dice che i nuovi contagiati che si osservano oggi sono soggetti più giovani, fra i 35 e i 55-60 anni. Una forchetta molto più ampia ma verso soggetti più giovani, verosimilmente persone che erano a casa con qualcuno infetto e non sapeva di essere stato infettato, o i famosi asintomatici. Non credo invece che siano prevalentemente lavoratori o persone che non rispettano le regole perché i dati ci dicono che il 95% degli italiani rispetta le regole“: lo ha spiegato Pierpaolo Sileri, viceministro alla Salute, ospite di 24 Mattino su Radio 2.