MeteoWeb»ALTRE SCIENZE»MEDICINA & SALUTE»Coronavirus, oggi 635 sbarchi a Messina. Cateno De Luca in TV: “ormai sono un ex Sindaco, dallo Stato ho avuto un colpo di lupara”
Coronavirus, oggi 635 sbarchi a Messina. Cateno De Luca in TV: “ormai sono un ex Sindaco, dallo Stato ho avuto un colpo di lupara”
Coronavirus, le durissime parole del sindaco di Messina Cateno De Luca stasera a Dritto e Rovescio" su Rete 4
“Mi sento di dire che sono un ex Sindaco, smontato dalla massima funzione in materia di Sanità e Protezione Civile. Stanotte abbiamo dovuto scrivere una memoria che oltre alla mia ordinanza c’è quella del sindaco di Capri e della Sardegna di controllo preventivo per entrare sul territorio. Considero tutto questo un colpo di “lupara” dello Stato diretto a me. Ho questa bandierina tricolore per testimoniare che mi hanno messo un bavaglio di Stato. Eppure grazie al sistema da me proposto siamo stati in grado di informare preventivamente i sindaci dei comuni che stavano per ricevere i cittadini in arrivo e a sapere il numero esatto di chi rientrava nella nostra regione. Ci sono denunce della Polizia che hanno attestato che alcune dichiarazioni erano false. La mia ordinanza non fa altro che riportare tutti i principi stabiliti dal DPCM e dal Presidente della Regione. C’è confusione tra ordinanze e decreti. La Capitaneria, la Prefettura e l’Autorità Portuale mi hanno ringraziato per aver fatto ordine! E vengo attaccato cosi!“. Con queste parole, il Sindaco di Messina Cateno De Luca poco fa a “Dritto e Rovescio” su Rete 4.
Intanto sono state 635 le persone sbarcate in Sicilia nelle ultime 24 ore: 568 pendolari (di cui 94 in auto e 474 a piedi); 67 viaggiatori (di cui 58 in auto e 9 a piedi). Del totale dei soggetti sbarcati, 573 avevano fatto richiesta preventiva, 62 erano senza. Le province di destinazione dei viaggiatori sono rispettivamente: Agrigento (3); Caltanissetta (3); Catania (15); Messina (16); Palermo (15); Ragusa (2); Siracusa (8); Trapani (5). “Al netto dei 4 traghetti e 4 aliscafi che ieri sono passati dallo stretto di Messina, questi sono i dati complessivi rilasciati dalla piattaforma on line ‘Si passa a condizione che’ al termine della giornata“, ha spiegato il sindaco di Messina Cateno De Luca. “Siamo stati gli unici a fornire ai siciliani il numero preciso degli ingressi in Sicilia. Nessuna autorita’ dopo un mese di controlli e’ stata nelle condizioni di fornire in tempo reale questi dati – ha aggiunto – Tutti i Comuni coinvolti sono stati avvisati preventivamente o in contemporanea, secondo quanto disposto dall’ordinanza. Peccato, e’ stata annullata una procedura di trasparenza e partecipazione, in quanto mette tutti in condizione di sapere in qualsiasi minuto quanti sono entrati e dove stanno andando. Se adottata anche a livello regionale, i siciliani saranno piu’ tranquilli e si potra’ garantire un controllo certo“.
“Quanto successo con il Consiglio di Stato, costretto a riunirsi in 12 ore, e con il successivo Consiglio dei ministri, che in pochi minuti ha liquidato il sindaco De Luca per provocarlo e farlo fuori politicamente, è una cosa mai vista prima“. Così il sindaco di Messina Cateno De Luca commentando la decisione del Cdm di annullare la sua ordinanza che istituiva una banca data dei passeggeri che attraversano lo Stretto di Messina. “Sarei tentato ad andare avanti e rivendicare i diritti del nostro territorio. Sarei tentato ad andare avanti per dire che non esiste un’Italia di serie A e una di serie B, come certi baroni delle istituzioni hanno voluto affermare con la frettolosa deliberazione odierna, assunta senza neppure affrontare il merito della questione – aggiunge – Purtroppo, con la sospensione del sistema di controllo capillare degli accessi al territorio regionale – già attivo in territori quali la Sardegna, la Lombardia, la Campania – le strade sono due: andare allo scontro, decretando l’avvio di un procedimento di decadenza dalla mia carica di sindaco oppure implorare il presidente Musumeci di far proprio il nostro lavoro di un mese e adottare per il bene della Sicilia un sistema di controllo per chiunque entra in casa nostra. Ho scelto la seconda via. Se per fare scendere dal piedistallo su cui Musumeci si è confinato, offeso per le mie parole di lesa maestà, sono necessarie le pubbliche scuse, bene, in nome della salute pubblica lo faccio“.
Emergenza Coronavirus: “il Governo si occupi della Sicilia e Messina”
“Il governo deve occuparsi della Sicilia, e in modo particolare di Messina. La Regione ha una situazione sanitaria deficitaria cronica, e il Coronavirus fa ancora piu’ paura quando non si hanno mezzi e strumenti per fronteggiare un possibile aumento dei contagi”. A dirlo il deputato messinese di Forza Italia Matilde Siracusano che aggiunge: “Tra le province dell’isola, Messina e’ quella piu’ esposta. Il territorio e’ stato interessato da un vero e proprio esodo – causato dai Dpcm del premier e dalla cattiva comunicazione di Palazzo Chigi – e da migliaia di sbarchi di autoveicoli provenienti da altre regioni d’Italia”. “Solo grazie alla maturita’ dei cittadini – prosegue il parlamentare – e all’abnegazione del sindaco Cateno De Luca la situazione e’ ancora sotto controllo. Sindaco incredibilmente denunciato dal ministro dell’Interno per eccessiva operosita’: al governo chiediamo di fare qualche telefonata in piu’ e qualche denuncia in meno.A cio’ vanno aggiunte le insufficienti dotazioni di posti letto, soprattutto di terapia intensiva, cosi’ come preoccupante e’ la carenza di attrezzature mediche.La citta’ di Messina ha, inoltre, insediamenti profondamente degradati, baraccopoli nelle quali e’ impossibile dare seguito alle misure restrittive di distanziamento”.