Coronavirus e “reclusione” in casa, esperto: a rischio muscoli, ossa e coordinazione

Coronavirus e inattività fisica, esperto: "Gli effetti si riverberano innanzitutto sul piano muscolare, ad esempio con problemi di sarcopenia"

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Sul piano fisico gli effetti dell’inattivita’ si riverberano innanzitutto sul piano muscolare, ad esempio con problemi di sarcopenia, ovvero perdita della massa e della forza muscolare, con ricadute anche a livello di funzionalita’ ossea, soprattutto per gli anziani e le donne in menopausa, che sono gia’ alle prese con problematiche di questo tipo“: lo ha affermato Maurizio Bertollo, docente di Attivita’ motoria, specializzato in Psicologia dello sport, all’Universita’ d’Annunzio di Chieti Pescara, in riferimento alle conseguenze dalla forzata “reclusione” dovuta all’emergenza Coronavirus. “Altre ricadute si hanno a livello di coordinazione, in particolare rispetto alla flessibilita’ a livello osteo-muscolare perche’ anche gli esercizi di stretching che si potrebbero fare a casa, in queste condizioni si e’ meno invogliati a farli“.
Spesso i problemi derivano dal fatto che “che non si raggiungo i livelli minimi consigliati dalle linee guida dell’Oms e dall’American College of Sport Medicine, che per mantenere un buon livello di salute prescrivono lo svolgimento di attivita’ fisica almeno tre volte alla settimana, per 150 minuti complessivi, con un’intensita’ tra moderata e vigorosa, ovvero svolgendo lavori che vadano oltre i 140 battiti per minuto parlando in termini di frequenza cardiaca. Per i bambini queste attivita’ dovrebbero essere addirittura di 5 volte alla settimana“.
Bisognerebbe sforzarsi di fare un minimo di attivita’, seguendo le linee guida, assolutamente valide e interessanti, e suddivise per fasce di eta’, pubblicate sul sito del ministero della Salute“.