Coronavirus, Renzi: “Bisogna riaprire le fabbriche subito, in sicurezza ma subito”

Coronavirus, Renzi: "Ho l'impressione che in troppi non si rendano conto del disastro economico e occupazionale che rischiamo"

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Bisogna riaprire subito. Con tutti i dispositivi di sicurezza, ma subito“: lo ha affermato Matteo Renzi in un’intervista al ‘Sole 24 ore’: “Ho l’impressione che in troppi non si rendano conto del disastro economico e occupazionale che rischiamo – spiega il leader di Italia viva – Discutiamo di rincorrere i runner o di quante volte una famiglia porta fuori il cane: nel frattempo, però, sta saltando il sistema produttivo. E quello italiano rischia più degli altri”. Bene la riapertura delle librerie ma “quando penso alla ripartenza, penso alle fabbriche non alle cartolerie. Perché Pasini può produrre acciaio in Germania e non in Italia? Perché la Fila può preparare matite in Francia e non in Italia? Perché la Saxa Gres di Borgomeo e migliaia di piccole e medie imprese perdono quote di mercato perché i competitor europei sono aperti e noi no? Gli europei, non i coreani. Bisogna riaprire. Ci sono oltre cento morti tra i medici: le fabbriche ben gestite sono più sicure degli ospedali e delle case di riposo“. Sulla proposta del contributo di solidarietà, aggiunge: “Chiedere un contributo a chi guadagna più di 3.000 euro netti al mese significa colpire come prima categoria i medici. Se ci pensate, è incredibile: la mattina li chiamano eroi, la sera provano a spennarli. La proposta del Pd è un autogol pazzesco: non è una tassa sui ricchi, è una tassa sui medici. Quando l’ho letta mi sono ricordato perché abbiamo diviso le nostre strade: potremo anche restare al 5% ma noi non siamo e non saremo mai il partito delle tasse“.