Coronavirus: la ripartenza “è indispensabile, ma senza armonia si rischia una seconda ondata di contagi”

Coronavirus, Ippolito: "Non esiste una sola riposta, bisogna mettere insieme più aspetti e cercare di far sì che funzionino in maniera armonica"

Da un lato è indispensabile cercare di ripartire, dall’altro bisogna identificare tutte le modalità possibili perché questa ripartenza sia fatta nella maniera più organica e organizzata possibile“: lo ha dichiarato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico Lazzaro Spallanzani, ospite di Agorà su Rai Tre. “Non esiste una sola riposta, bisogna mettere insieme più aspetti e cercare di far sì che funzionino in maniera armonica. Se questo sistema non funziona in maniera armonica, rischiamo di avere addirittura una seconda ondata che potrebbe essere peggiore della prima“.

Le notizie di questa mattina su ripartenze e proroghe annunciate nei diversi Paesi ci dicono come non abbiamo ancora definito un modello per andare avanti in Europa. Anche in questa situazione, non si vede quale sia il modello proposto per la ripartenza dall’Europa. Tanti documenti, tante chiacchiere e pochi fatti“.
Dopo tanti anni avrei avuto l’ambizione e la speranza che l’Europa si fosse fatta più carico che non poche paginette sulla ripartenza lasciando i Paesi a decidere ognuno come può“.

Il complottismo sta dietro a tutto. Ovunque il virus sia nato, noi oggi dobbiamo concentrarci sulla soluzione, poi capiremo e faremo tutte le genetiche del caso. C’è troppa gente che parla. C’è un consorzio di scienziati internazionale che ha firmato un documento per dire che non c’è prova che questo virus sia stato prodotto in laboratorio. Se Pompeo ha dei dati scientifici di genetica del virus, li faccia pubblicare e poi chieda a Anthony Fauci di validarglieli“.

Dobbiamo essere ottimisti per pensare di poter avere un vaccino per la popolazione per i primi mesi dell’anno prossimo, chi dice che lo avrà domani millanta“.