Come si spiega la recrudescenza del numero dei nuovi positivi al Coronavirus registrata oggi? “Facendo 56 mila tamponi in piu’ in un giorno si trovano dei nuovi contagiati che avevano sintomi minori, soprattutto persone piu’ giovani che stavano a casa in attesa di fare il test e che, credo, nella stragrande maggioranza dei casi sia stata infettata dai familiari, all’interno delle abitazioni”. Lo ha detto al’AGI il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri. “Non penso che questi nuovi positivi siano stati infettati all’esterno, anche perche’ ormai la gente esce con la mascherina e i guanti e sta attenta”, osserva Sileri, sottolineando che “ci sono anche nuovi casi che vengono registrati nelle strutture per anziani, Rsa e case di riposo“.
“Oggi, il contagio avvenuto fuori dalla propria abitazione e’ raro“, aggiunge il vice ministro. “Un dato buono – prosegue – riguarda poi il numero dei ricoveri in terapia intensiva, che cala ancora. Infine, per quanto riguarda i decessi, “sono persone che erano ricoverate gia’ da tempo, anche da piu’ di 6 giorni. Quindi sono persone che erano state infettate diversi giorni fa”. Insomma, conclude Sileri, “rimango ottimista perche’ vedo che c’e’ meno pressione sulle strutture sanitarie grazie al calo dei ricoveri. Vedremo dunque fra qualche giorno, ma penso che i numeri dovrebbero scendere“.


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