“Abbiamo cominciato la sperimentazione sui topi e avremo i primi risultati intorno alla fine di aprile”. A farlo sapere all’agenzia Dire e’ Luigi Aurisicchio, fondatore e amministratore delegato di Takis, la societa’ biotech italiana con sede nel Tecnopolo di Castel Romano che, dopo il via libera del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanita’, ha fatto partire i test preclinici di 5 vaccini contro il Coronavirus.
“La sperimentazione sull’uomo potrebbe partire gia’ in autunno“, prosegue Aurisicchio, biologo di 49 anni, napoletano ma “emigrante”, come dice scherzosamente citando Massimo Troisi.”Almeno e’ quello che noi speriamo, mentre se vogliamo essere pessimisti, credo al massimo intorno a fine anno o ad inizio del nuovo”. Le sperimentazioni sono partite “il 22 gennaio, solo qualche giorno la pubblicazione, da parte dei cinesi, della sequenza del Dna del Covid-19. Abbiamo esperienza nel settore dell’oncologia, ma quando e’ uscita la sequenza del virus abbiamo iniziato a lavorarci di nostra iniziativa, mettendoci a disposizione, senza nessun tipo di finanziamento”, ha affermato Aurisicchio.

Interpellato su come sono arrivati a sviluppare i test per i vaccini contro il Coronavirus, il fondatore della societa’ di Castel Romano risponde: “I vaccini sono costruiti al computer e sono ottenuti clonando un frammento dell’informazione genetica del Coronavirus nei filamenti circolari di Dna presenti nei batteri. Questo provoca la formazione di anticorpi contro la proteina Spike, che si trova sulla superficie dei Coronavirus, ed e’ la principale arma con cui il virus aggredisce le cellule respiratorie umane”. La Spike, prosegue il biologo, per chi “ha mente il modello tridimensionale del Covid-19, e’ quella ‘punta’ che esce dalla membrana, una sorta di uncino che si lega alle cellule del nostro polmone. Allora il nostro obiettivo finale e’ creare degli anticorpi che bloccano la Spike, perche’ in questo modo il virus non puo’ piu’ entrare nel polmone“.
Riguardo il reperimento di persone disponibili a farsi testare, Aurisicchio afferma che non è “affatto” difficile trovarne. “Si stanno gia’ proponendo in tantissimi- risponde l’ad di Takis – la nostra casella di posta elettronica e‘ bombardata di messaggi di persone che vogliono farsi vaccinare, a cui noi siamo costretti a rispondere che il vaccino non e’ ancora pronto e che non glielo possiamo dare, perche’ dobbiamo fare una serie di studi. Ci scrivono persone di tutte le eta’, dagli anziani ai giovani, che magari hanno figli piccoli e sono spaventati. Questa cosa devo dire che mi colpisce tanto”.
