E’ un studente di medicina 31enne e dunque sa benissimo quali sono i rischi a cui potrebbe andare incontro, ma nonostante questo Sean Doyle ha deciso di sottoporsi, come cavia, al vaccino contro il coronavirus. Offrendo il suo braccio destro ai ricercatori, Doyle e’ entrato nella storia della lotta all’epidemia assieme ad altre persone che si sono offerte volontarie: lo studente si e’ sottoposto, nelle scorse settimane, alla puntura all’Emory University Hospital, ad Atlanta, Georgia, dove frequenta il corso di medicina. Potrà avere dolori al braccio, nausea e altri tipi di malessere, di cui nessuno puo’ prevedere la portata. Di lui parlano oggi tutti i media americani. “Nessuno sa – ha spiegato alla Cnn – quali siano le possibilita’ di successo, ma i potenziali rischi sono superati, penso, dai potenziali benefici che questo vaccino potrebbe portare”.
Gia’ nel 2017, quando era uno studente al primo anno di corso, Doyle si era offerto volontario per sottoporsi al vaccino contro l’Ebola. “Anche allora non c’erano certezze. Quando ti offri per testare un vaccino, l’unica cosa che possono dirti e’ che nessuno sa cosa potrebbe portare”. Il percorso della ricerca resta solo all’inizio. Se anche i risultati dovessero essere positivi, ci vorranno dai 12 ai 18 mesi prima di poter realizzare il vaccino.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?