Coronavirus: sulle superfici “dura 1-2 ore, se poi c’è la radiazione ultravioletta del sole dura ancora meno”

Il Coronavirus "resiste molto poco su oggetti e superfici contaminate da secrezioni o emissioni orali naso faringee"

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Il virus resiste molto poco su oggetti e superfici contaminate da secrezioni o emissioni orali naso faringee: quanto piu’ e’ esposto all’ambiente esterno – temperatura, concentrazione o assenza di sali – tanto piu’ questo virus ha un involucro che tende a rompersi e dura pochissimo, ha una emivita di 1 o 2 ore. Se poi c’è la radiazione ultravioletta del sole e l’essiccamento dura ancora di meno“: lo ha spiegato il virologo Giorgio Palu’ ad “Agora'” su Raitre.
Questo è un virus che si diffonde in ambiente nosocomiale. Conoscenze che stiamo acquisendo sulla biologia del virus sono tali che cominciamo a capire che è meglio curare i pazienti a casa. Quindi il Veneto si è attrezzato per trattamenti domiciliari fatti dai medici di medicina generale. Meno ricoveriamo meglio è“.
Le case di cura sono un ambiente dove un virus nosocomiale si diffonde di più, dove ci sono soggetti molto fragili e non hanno le stesse barriere degli ospedali“.