Coronavirus: in Veneto “siamo riusciti a contenere l’epidemia grazie ai tamponi a tappeto”

Coronavirus, Zaia: "Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia, ma per ora siamo riusciti a contenere l'epidemia"

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Abbiamo puntato sui tamponi a tappeto, e per questo ho ricevuto parecchie critiche. Ne abbiamo fatti circa 150mila. Non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia, ma per ora siamo riusciti a contenere l’epidemia. Senza un intervento tempestivo saremmo qui a parlare di una situazione ancora più pesante“: lo ha dichiarato il governatore della Regione Veneto Zaia, in un’intervista a Libero, spiegando la strategia usata dalla Regione per combattere il Coronavirus. “Ho chiesto di sottoporre al tampone tutti i cittadini di Vo’, più di 3mila persone: i positivi erano 66 di cui 55 asintomatici. Se non li avessimo isolati subito e disposto la quarantena dell’intero paese sarebbe stata una catastrofe“. “Fortunatamente eravamo già preparati, il nostro dipartimento di prevenzione aveva predisposto il piano in caso d’emergenza“. “Al termine dell’isolamento l’Università di Padova ci ha proposto di fare di nuovo il test a tutti i residenti: i positivi, alla fine erano solo 6. I tamponi sono essenziali e da questa settimana ne faremo ancora di più dato che è arrivato un nuovo macchinario dato in dotazione al laboratorio del professor Crisanti: in totale riusciremo a produrre 15mila test al giorno“.
C’è una flessione che però è prematuro definire un trend. In ogni caso siamo in vantaggio di una decina di giorni sul modello: è il risultato del rispetto delle restrizioni“. “Che sia chiaro – afferma Zaia – io tifo perché ci siano le condizioni per ripartire, ovviamente in modo graduale, ma dovrà essere la comunità scientifica a dirci se si può. Comunque va trovato un equilibrio, perché seguendo la linea ortodossa dovremmo rimanere a casa per un anno“.