“Abbiamo un piano di rafforzamento che per la fine dell’estate ci porterà a fare 30 mila tamponi al giorno“: lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia. “Se ci riusciamo andiamo anche oltre i 30 mila, avremo alcune sorprese“.
“E previsto che nel giro di 15-20 giorni vi sia un ripasso per tutti gli ospedali e le case di risposo, in alcune purtroppo la raccolta di positivi non è cessata. Il tampone ‘becca’ la positivita’ già al sesto-settimo giorno, il test rapido dall’11° giorno“.
“Non troverete più la modalità di accesso agli ospedali che conoscevate prima“. “Ci sarà l’obbligo di portare la mascherina e gli ingressi saranno assolutamente diminuiti. La filosofia è quella di mettere in sicurezza i cittadini, a partire dai ricoverati, da tutelare perché più fragili, che saranno tamponati prima di essere stabilizzati“. Inoltre “sarà necessario valutare fino in fondo il fatto che l’ospedale è un luogo in cui è più facile trovare virus e batteri. Si dovrà accedere solo in caso di reale necessità. A trovare un parente si va da soli, non con un gruppo di amici, il club di calcio o dello spiedo. Stessa cosa per gli accessi ai pronto soccorso, già drasticamente diminuiti per senso di responsabilità“.
