Coronavirus, il virologo Pregliasco: “Avremo ondate stagionali, a scuola si tornerà a settembre e in estate dovremo restare nelle vicinanze di casa”

Coronavirus, Pregliasco: in estate "dovremo restare nelle vicinanze di casa: avremo difficoltà a uscire dalle nostre regioni per andare al mare"

Secondo un team di ricercatori (studio pubblicato su Science), il Coronavirus diventerà un virus stagionale, un po’ come accade con l’influenza.  “Penso anche io che sarà così. Adesso però abbiamo una quota di ‘untori’ che sta spegnendosi lentamente, e occorre tempo alla Lombardia per esaurire il suo iceberg di casi“: questo il commento dell virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco all’Adnkronos Salute.
Avremo ondate stagionali, ma anche se la situazione sta migliorando è troppo presto per pensare di riaprire le scuole. Si sposta una gran quantità di gente e i rischi sono troppi. Penso che bambini e ragazzi torneranno a scuola a settembre“.
Per quanto riguarda l’estate 2020, “credo che dovremo restare comunque nelle vicinanze di casa: avremo difficoltà a uscire dalle nostre regioni per andare al mare“. “Immaginare un esodo come quello delle scorse estati, ad esempio verso Puglia o Sicilia dal Nord, sarebbe difficile da gestire“.
In riferimento a uno studio pubblicato su ‘Nature Medicine’, secondo cui il patogeno è contagioso già 2-3 giorni prima che i paziente mostri i primi sintomi della malattia, Pregliasco spiega: “Questo può favorire la diffusione del virus, ma non stupisce: anche l’influenza o il morbillo sono contagiosi prima dei sintomi. Mentre per fortuna Ebola e Sars non lo erano, e questo rendeva più semplice bloccare la catena di trasmissione“.
Quanto all'”effetto caldo”, “molti virus non amano le alte temperature, ma al momento ancora non ci sono dati disponibili per valutare le conseguenze del caldo su Sars-Cov-2. Non ci resta che aspettare“.