Terminata l’emergenza, si è conclusa l’attività nell’ospedale da campo che la Cina ha allestito in dieci giorni nella città di Wuhan: sono “cessate le attività” all’Ospedale Leishenshan dedicato alla cura dei pazienti, lo riportano i media ufficiali. Gli ultimi quattro pazienti, spiega il China Daily, “sono risultati negativi ai test per il Coronavirus, ma sono in condizioni gravi a causa di altre patologie e ieri sono stati trasferiti all’Ospedale Zhongnan dell’Università di Wuhan“.
La chiusura dell’ospedale, inaugurato l’8 febbraio con 1.500 posti letto, è un passo importante nella lunga battaglia di Wuhan contro il Coronavirus, ed implica che nella città il trattamento del COVID-19 è “tornato alla normalità“, ha affermato Jiao Yahui, funzionario della Commissione sanitaria nazionale cinese, citato dall’agenzia Xinhua.
Il direttore sanitario dell’Ospedale Leishenshan e dell’Ospedale Zhongnan, Wang Xinghuan, ha spiegato a China Daily che nel primo edificio sono stati curati 2.011 pazienti con un tasso di letalità del 2,3%.
Le autorità hanno comunque deciso di non smantellare subito la struttura.
