Cosa sappiamo finora sul Coronavirus: l’OMS fa chiarezza su asintomatici e potenziale infettivo

L'OMS ha pubblicato un riepilogo con le informazioni disponibili fino a oggi sul Coronavirus

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un riepilogo con le informazioni disponibili fino a oggi sul Coronavirus. L’analisi si è soffermata in particolare sui malati sintomatici e sulle persone nella fase pre-sintomi; naso, gola, superfici e oggetti contaminati sono le rampe di lancio del virus, mentre per quanto riguarda il potenziale infettivo, si è più contagiosi all’inizio della malattia. Infine, al momento è stata documentata la trasmissione in fase pre-sintomatica, ma non è ancora avvenuto per quella che parte da asintomatici, anche se non si esclude questa possibilità.

Il primo caso analizzato è quello del paziente sintomatico: i dati epidemiologici pubblicati e quelli degli studi virologici forniscono evidenze sul fatto che il Coronavirus sia principalmente trasmesso da persone sintomatiche ad altre che sono con loro in stretto contatto, attraverso goccioline respiratorie, per contatto diretto con gli infetti o dal contatto con superfici e oggetti contaminati. Gli studi clinici e virologici basati su campioni biologici raccolti da casi confermati hanno fornito prove del fatto che lo ‘spargimento’ del virus è più alto nel tratto respiratorio superiore (naso e gola) e all’inizio il decorso della malattia, cioè, “entro i primi 3 giorni dall’esordio dei sintomi. Dati preliminari suggeriscono che le persone potrebbero essere più contagiose nel periodo di insorgenza dei sintomi rispetto a alle fasi successive nella malattia“.
Il periodo di incubazione – il tempo che intercorre tra l’esposizione al virus e l’insorgenza dei sintomi – è in media di “5-6 giorni, tuttavia può arrivare fino a 14 giorni“. “Durante questo periodo, noto anche come ‘presintomatico’, alcune persone infette possono essere contagiose. Pertanto si può dire che la trasmissione da un caso pre-sintomatico può verificarsi prima dell’insorgenza dei sintomi. In un numero limitato di casi clinici e studi è stata documentata la trasmissione pre-sintomatica attraverso il contatto. E questa dinamica è supportata anche da dati che suggeriscono che alcune persone possono essere positive al test per Covid da 1 a 3 giorni prima che sviluppino sintomi“.
In riferimento alle persone infette senza segni della malattia, “vi sono poche segnalazioni di casi confermati in laboratorio e asintomatici e fino ad oggi non è stato riscontrato alcun caso trasmissione asintomatica documentata. Ciò non esclude la possibilità che possa verificarsi“.