“Volevo rassicurare tutti che sono vivo, anche se volare da un ponte che sta crollando non è il massimo” e che “sto abbastanza bene, ho una frattura ad una vertebra e sono in attesa di sapere se devo essere operato o no”. Scrive così su Fb il corriere ferito nel crollo del ponte di Albiano Magra mentre transitava sul furgone. Il parroco don Giovanni Locatelli ha telefonato alla moglie: “Li ho sposati io, prego per una veloce guarigione”.
Nel frattempo Anas ha avviato una commissione di indagine per accertare la dinamica e le cause del crollo del ponte sul fiume Magra, lungo la ex Strada Provinciale 70 ora Strada Statale 330 tra i comuni di Aulla e La Spezia. Lo si legge in una nota.

“Allo stato non è possibile ipotizzare le cause del crollo improvviso dell’intera struttura”. Spiega l’Anas: “Sono in corso di verifica, di concerto con gli Enti locali, percorsi di viabilità alternativa da attivare nell’immediato”, precisa la società. “A partire dal 2019, il ponte è stato oggetto di sopralluoghi e verifiche periodiche, anche rispetto a segnalazioni degli enti locali, che non hanno evidenziato criticità“.
Intanto si pensa allo stato di emergenza nazionale, per la strategicità dell’infrastruttura e norme acceleratorie per una rapida ricostruzione dell’opera. Sono queste le principali richieste avanzate dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in una lettera inviata al premier Giuseppe Conte a seguito del crollo del viadotto della ex strada provinciale 70, oggi gestita da Anas, ad Albiano Magra, frazione del Comune di Aulla (Ms).
A seguito del crollo del Ponte sul fiume Magra, lungo la ex Strada Provinciale 70 ora Strada Statale 330 tra i comuni di Aulla e La Spezia, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli ha istituito presso il Ministero una Commissione di inchiesta per fare chiarezza sull’accaduto e accertare le responsabilità. Lo si legge in una nota del Mit.
