Il “sapere” del Cnr in un click: ecco la nuova piattaforma web

È online la piattaforma “Cnr Outreach”, primo passo di un progetto attraverso il quale il Consiglio nazionale delle ricerche intende mettere a disposizione risorse e strumenti dal mondo della ricerca

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È on line “Cnr Outreach”, primo passo di un progetto attraverso il quale il Consiglio nazionale delle ricerche – il maggiore Ente pubblico di ricerca italiano – intende mettere a disposizione in una piattaforma web destinata crescere nel tempo la multidisciplinarietà di risorse e strumenti usufruibili a distanza per rispondere a tutto campo al bisogno di conoscenza della società, a partire dall’emergenza Convid-19 che vede l’Ente fortemente impegnato nella ricerca per la lotta al virus. Il primo nucleo della piattaforma è accessibile al link https://www.outreach.cnr.it/: tra le risorse disponibili, strumenti per la formazione, materiali divulgativi e di edutainment, audiovisivi, letture e approfondimenti scientifici, informazioni su progetti, eventi ed esperienze di scienza partecipata, e altro ancora.
“La ricerca scientifica fa molto per il benessere del Paese: oggi, nel momento dell’emergenza sanitaria questo è ancora più evidente, può fornire risposte, individuare soluzioni, aiutare i cittadini a diventare resilienti”, commenta il presidente del Cnr, Massimo Inguscio. “In prospettiva futura, condividere il nostro bagaglio di conoscenze è lo strumento attraverso il quale intendiamo contribuire a diffondere la cultura scientifica nel nostro Paese, per avere cittadini più preparati e consapevoli e favorire un rapporto trasparente e diretto con la società. Per questo, andremo via via ad arricchire l’offerta della piattaforma con materiale informativo e risorse sui tanti temi che caratterizzano il nostro Ente nei vari ambiti del sapere, da quelli più di frontiera ad altri che toccano da vicino i cittadini e in merito ai quali il mondo della ricerca può esprimere proposte e progetti qualificati”.
La piattaforma “Cnr Outreach” si rivolge a tutta la società, ma una particolare attenzione è indirizzata a studenti e insegnanti, mettendo a loro disposizione strumenti per potenziare l’offerta della didattica a distanza e contrastare ogni forma di divario digitale. A regime, l’obiettivo è arrivare a fornire un’offerta diversificata, adatta a tutte le età – giovanissimi e mondo universitario, docenti e formatori, cittadini e famiglie, ricercatori, decisori e policy makers, aziende e investitori, istituzioni – attraverso la quale far emergere e diffondere i risultati e le procedure tipiche della ricerca su cui basare il nostro futuro.
In questa prima uscita: lezioni, risorse didattiche per la scuola di ogni ordine e grado e per l’Università, mostre e musei virtuali, ricostruzioni di opere d’arte in 3D, app di approfondimento scientifico, progetti di scienza partecipata, i grandi temi della scienza da leggere a fumetti, Internet raccontato alle nuove generazioni, lo speciale su Covid-19, video e articoli che trattano da vari punti di vista il tema della pandemia.
“Il periodo drammatico del Coronavirus che abbiamo affrontato, e che dovremo continuare a gestire nei prossimi mesi, – commenta Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca – conferma l’importanza di fare rete. La ricerca, con le risposte celeri agli appelli che derivavano dall’emergenza, è un esempio emblematico. Molti gruppi italiani sono impegnati in progetti che riguardano salute, farmaci e vaccini. Molti altri si sono industriati ad individuare strade che potessero perseguire il campo dell’intelligenza artificiale e dei big data. Infine molti altri gruppi ed enti di ricerca stanno lavorando anche su tecnologie e applicazioni per il controllo del distanziamento sociale”. “Tutti esempi concreti e tangibili della ricerca che si rafforza proprio grazie alla condivisione e mette in luce il suo aspetto più ‘civico’, un approccio sul quale, come Ministero, intendiamo proseguire con determinazione”.