Coronavirus, il lockdown abbatte i livelli di inquinamento in India: a Delhi aria mai così limpida da 20 anni

Grazie al lockdown, Delhi e l'area pianeggiante che la circonda conosce i livelli di inquinamento più bassi mai registrati da venti anni ad oggi

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Con i lockdown imposti in lungo e in largo per il mondo per tentare di contenere la diffusione del coronavirus, i livelli di inquinamento atmosferico hanno registrato un deciso calo. Dagli Stati Uniti all’Europa, con l’esempio della Pianura Padana, l’inquinamento si è ridotto notevolmente. Un’altra conferma ora arriva dall’India.

La capitale indiana e l’area pianeggiante che la circonda, grazie alle quattro settimane di lockdown gia’ trascorse, conosce i livelli di inquinamento piu’ bassi mai registrati da venti anni a oggi. Lo dimostrano, senza equivoci, una serie di mappe pubblicate dalla Nasa, realizzate utilizzando i dati che misurano la AOD, l’Aerosol Optical Depth, ovvero la quantita’ di luce che viene assorbita, o riflessa, dalle particelle inquinanti, nel corso del suo viaggio attraverso l’atmosfera. “Sapevamo che in molte aree avremmo trovato notevoli cambiamenti nella composizione dell’atmosfera”, ha detto alla CNN Pawan Gupta, scienziato della Nasa, da Huntsville, in Alabama. “Ma non avevo mai riscontrato valori altrettanto bassi nella pianura indo-gangetica in questo periodo dell’anno”.

Le foto delle cime innevate dell’Himalaya, scattate recentemente dalla citta’ di Jalandhar, nello stato del Punjab, che confina a nord con Delhi, hanno gia’ fatto il giro del mondo: secondo i residenti, la catena, che si trova ad almeno 200 chilometri da Jalandhar, non era mai stata vista negli ultimi 25 anni.

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