Piazza San Pietro svuotata dall’emergenza coronavirus, e il Papa, che nell’ultima stazione ha sorretto lui stesso la Croce, dopo aver presieduto la Via Crucis trasmessa in mondovisione. Questa è stata la Via Crucis che si è svolta questa sera a Roma, in un’atmosfera di fede, di speranza, di dolore. Bergoglio non ha tenuto nessun discorso al termine come era consuetudine al Colosseo ma, alla fine della dodicesima stazione, ha pregato in silenzio davanti al Crocifisso del miracolo di San Marcello. Nelle quattordici stazioni, a portare la croce, sono stati medici e infermieri del Gemelli, il cappellano del carcere Due Palazzi di Padova che ha curato le meditazioni della Via Crucis, ma anche detenuti e personale dell’istituto di pena.
Il Papa, al termine della quattordicesima stazione, ha impartito la benedizione ed è rimasto in silenzio mentre il coro ha cantato l’inno del ‘Crux fidelis’ che ricorda la fecondità del legno della croce. L’ultimo fermo immagine nella piazza deserta, il crocifisso del miracolo di san Marcello venerato dai romani per la liberazione dalla va peste nel ‘500. Venerato anche dal Papa nell’emergenza del coronavirus. Tutto, questa sera come non mai, ha ricordato la morte di Cristo. E tutti noi, credenti o meno, non attendiamo altro che la rinascita.







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