“A Pasqua si aprano le chiese solo per i capifamiglia”: l’anacronistica proposta del leghista Lorenzo Gasperini

"Il patriarcale coordinatore provinciale Lega giovani Livorno ignora che il ruolo di 'capofamiglia' è stato abrogato con la riforma del Diritto di Famiglia legge n.151 del 1975?"

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Si aprano le Chiese a Pasqua e si permetta di partecipare ai capifamiglia, in rappresentanza della propria società domestica, con due persone per panca, una panca sì una no. Il resto è cianciare di politici impauriti, di destra o di sinistra, senza virilità, senza speranza“. E’ questa l’anacronistica proposto del leghista Lorenzo Gasperini, capogruppo del Carroccio per la provincia di Livorno, che ha rilanciato la richiesta di Matteo Salvini, già bocciata dalla Cei, di tenere aperte le chiese nel giorno di Pasqua.

Ovviamente le reazioni del mondo politico, e non solo, sono state tante. “Il patriarcale coordinatore provinciale Lega giovani Livorno ignora che il ruolo di ‘capofamiglia’ è stato abrogato con la riforma del Diritto di Famiglia legge n.151 del 1975? Il confine sottile tra fede e fanatismo è stato ampiamente superato, insieme a quello tra religione e superstizione. Per ciò che concerne la decenza, ricorro ad un velo pietoso“. Lo scrive su Facebook la referente calabrese delle Sardine, Jasmine Cristallo, pubblicando il post di Gasperini