Previsioni Meteo – Questa prima parte di aprile è evoluta, sostanzialmente, all’insegna di un tempo in prevalenza anticiclonico. Ci sono state delle puntate instabili un po’ più significative a inizio mese, poi l’alta pressione ha preso il sopravvento ed è stata soltanto, per così dire, intaccata da qualche azione vorticosa veloce, come l’ultima accorsa ieri da Nord, ma, nella sostanza, con poca incidenza sul dato pluviometrico, benchè anche con buoni rovesci, localmente, nella giornata di ieri. Il bilancio, infatti, degli ultimi 10 giorni è di pesante deficit pluviometrico su tutta l’Italia, ma non solo, anche su gran parte dell’Europa, eccetto un po’ la Penisola iberica, le aree elleniche-turche e parte della Norvegia. E, come da copione oramai consolidato da parecchio tempo, l’alta pressione ha subito ricucito lo strappo, riproponendosi pimpante e in qualche fase anche con connotati estivi nel corso di questa settimana.
Però, come già abbiamo anticipato in precedenti appuntamenti, essa sembra essere destinata a soccombere in maniera più palese prossimamente. L’attuale imposizione, infatti, sembra essere a tempo, secondo le dinamiche bariche simulate, con prospettive di durata non oltre i 3-4 giorni, ossia, sostanzialmente fino al prossimo weekend.
In prossimità della Penisola iberica e Francia, quindi sostanzialmente alle porte di ingresso dei flussi atlantici, l’alta pressione si mostrerà fiacca e quasi sempre sopraffatta dalle insidie oceaniche, anche nel corso dei prossimi giorni più anticiclonici per il Mediterraneo centrale. E sarà proprio da lì che partirà, con inizio dalla settimana prossima, una offensiva instabile in grado di minare il promontorio anticiclonico sulle nostre teste e aprire il varco a una fase instabile in crescendo, specie poi in prospettiva di un possibile connubio tra aria umida atlantica è più fredda continentale. Dall’immagine barica in evidenza è espressa bene questa dinamica, con una saccatura umida oceanica in penetrazione attraverso la Penisola iberica sul Mediterraneo, dapprima centro-occidentale, poi centro-meridionale e attivazione, in prossimità delle regioni meridionali italiane, di un fulcro depressionario abbastanza profondo. E’ bene evidente, altresì, anche il taglio freddo continentale che, approfittando della ferita barica operata dal flusso oceanico alla base anticiclonica, avanzerebbe minacciosamente verso la nostra penisola.
Prospettive, insomma, di tempo instabile, magari anche a tratti perturbato per buona parte del nostro paese, a causa proprio dell’interazione di queste due differenti tipologie di masse d’aria, una più umida atlantica, l’altra più fredda continentale. Nell’immagine precipitazioni, abbiamo evidenziato anche, a scala di colori, le aree che, secondo i dati attuali, potrebbero essere maggiormente interessate da nubi e piogge. Intanto va detto che le piogge potrebbero riguardare, a fasi alterne, un po’ tutte le regioni, ma, in misura maggiore quelle corrispondenti alle aree più scure. Quindi, piogge più ricorrenti e anche più abbondanti sulle aree centro-meridionali in genere, in particolare su quelle adriatiche e appenniniche, sul Nordest della Sicilia, Centro Est della Sardegna e, relativamente al Nord, sull’Ovest Piemonte. Si è accennato anche a una interazione di aria più fredda continentale, al momento ancora non bene valutabile, ma si potrebbe correre il rischio, grazie a essa, anche di locali nevicate fino a quote medio-basse sul Centro Nord Appennino e sulle Alpi. Tuttavia, relativamente all’aspetto termico ma, più in generale, in riferimento anche al guasto atteso dall’inizio della prossima settimana, ci riserviamo di dettagliare meglio nel corso dei prossimi giorni, sulla base di dati via via più affidabili.



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