Da questa quarantena possiamo davvero uscirne tutti migliori, basta fare come le piante

La quarantena ci sta facendo vivere come fossimo delle piante: il segreto, quando tutto finirà, sarà quello di mantenere quanto di positivo abbiamo imparato

Stefano Mancuso è docente di neurobiologia a Firenze. Di lui parla Riccardo Luna, su Repubblica, in merito alla quarantena e a come possiamo uscirne, indenni. Mancuso spiegò che Internet funziona bene perché funziona come una pianta: “non ha un quartier generale che controlla tutto, e se isoli un nodo, la rete continua a trasmettere dati“.

Secondo il prof Mancuso, in estrema sintesi, la quarantena ci sta facendo vivere come fossimo delle piante. Una delle differenze principali fra un animale e un vegetale è il movimento: gli animali si muovono, innanzitutto per andare in cerca di cibo utile per avere energie; le piante, invece, assorbono queste energie da ferme, cercando nel terreno e in aria, dal sole innanzitutto, gli elementi indispensabili per crescere. “La quarantena ci ha trasformato in piante” ha dunque dichiarato Mancuso, perché in questo momento, proprio come le piante, siamo più attenti allo spazio nel quale viviamo, ci prendiamo più cura delle nostre case, le abbiamo riscoperte. Inoltre sprechiamo molto meno cibo rispetto a prima e comunichiamo in più modi, ad esempio stando sempre iper-connessi sui social.

Una trasformazione, questa, in parte positiva e in parte no. Noi umani siamo animali sociali, ha detto Mancuso, abbiamo bisogno degli altri per stare bene e abbiamo bisogno di sentirli con tutti i nostri sensi, vedendoli, toccandoli e ascoltandoli. “La creatività della nostra mente ha una origine sociale”. Dunque internet diventa fondamentale in questo periodo, per informarsi, comunicare, ma per essere felici abbiamo estrema necessità della presenza fisica degli altri. Ecco, forse quelli che dicono che da questa faccenda usciremo tutti migliori non hanno torto, ma sarà così solo se riusciremo a mantenere quanto di positivo stiamo facendo da qualche settimana: prenderci più cura del posto nel quale viviamo.