Il satellite Esa Copernicus Sentinel-2 mappa i roghi di Chernobyl: le immagini dallo Spazio del vasto incendio

Almeno 500 vigili del fuoco, 124 autopompe e diversi elicotteri sono ancora al lavoro per cercare di contenere il rogo intorno alla centrale nucleare

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Il satellite Esa Sentinel-2 della costellazione Copernicus dell’Unione europea è stato attivato per mappare la situazione del violento incendio che nei primi giorni di aprile 2020 ha minacciato la zona nei dintorni di Chernobyl, in Ucraina, non lontano dalla centrale nucleare esplosa il 26 aprile del 1986, con una conseguente contaminazione radioattiva che interessò l’intera Europa. Le autorità ucraine hanno riferito che almeno 500 vigili del fuoco, 124 autopompe e diversi elicotteri sono ancora al lavoro per cercare di contenere il rogo. Il timore era che le fiamme potessero raggiungere i resti della centrale atomica e un sito di stoccaggio delle scorie nucleari, creando un nuovo rischio di contaminazione radioattiva. Per fortuna, forti piogge hanno spento la maggior parte delle fiamme, riducendo il pericolo.

Gli incendi nell’area di Chernobyl sono un fenomeno stagionale, ma quest’anno sono stati peggiori del solito a causa di un inverno mite e di una primavera secca che ha lasciato asciutto il suolo della foresta. I satelliti sono fondamentali per tenere d’occhio regioni vulnerabili come questa. I satelliti della costellazione Copernicus sono dotati di sensori ad ampio spettro in grado di catturare immagini in 13 bande spettrali. La missione è stata, quindi, utilizzata per realizzare una mappa dallo Spazio dell’area interessata al fine di aiutare le autorità a rispondere alle conseguenze dell’incendio, anche con immagini comparative per verificare l’evoluzione dell’incendio nell’arco dei diversi giorni. Anche il satellite Copernicus Sentinel-3 ha registrato elementi poi visualizzati nel prototipo del Sentinel-3 World Fire Atlas che contiene i dati di tutti gli incendi sviluppatisi nei Paesi europei dal gennaio 2019.